Bollette senza comunicazioni preventive, continua la class action contro ENI Plenitude
5 febbraio 2026
Prosegue
la class action promossa dalle associazioni dei consumatori Adusbef,
Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori nei
confronti di ENI Plenitude. L’iniziativa punta a tutelare i clienti che hanno
subito aumenti delle tariffe di luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni
preventive chiare e verificabili.
Secondo
quanto segnalato da numerosi utenti all’Autorità Garante della Concorrenza e
del Mercato, gli aumenti sarebbero stati scoperti solo al momento della
ricezione della bolletta, senza che i consumatori fossero messi nelle
condizioni di esercitare consapevolmente il diritto di recesso. Sebbene
l’Antitrust abbia chiuso il procedimento accettando gli impegni della società,
le associazioni ritengono tali misure non idonee a garantire una tutela piena
ed effettiva dei diritti dei consumatori coinvolti.
“Gli
impegni assunti da ENI Plenitude – spiegano i rappresentanti di Adusbef,
Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori – non
coprono le violazioni derivanti dall’applicazione di modifiche unilaterali
delle condizioni contrattuali in un periodo in cui tali pratiche erano
espressamente vietate dalla normativa vigente. Inoltre, non incidono sulla
compressione del diritto di recesso né sulla natura delle condotte contestate”.
Resta
pertanto aperta la questione della restituzione delle somme indebitamente
percepite e del risarcimento dei danni subiti dagli utenti. La class action è
finalizzata a ottenere il rimborso integrale degli importi addebitati
illegittimamente e il risarcimento dei danni per i consumatori che hanno subito
aumenti tariffari senza adeguata informazione.
I
clienti ENI Plenitude che ritengono di aver subito aumenti nelle bollette di
luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni preventive possono presentare
reclamo e richiedere informazioni sulle modalità di adesione alla class action
rivolgendosi alle associazioni Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore,
Codici, Confconsumatori e iConsumatori, attraverso i rispettivi sportelli e
canali ufficiali.
Roma,
5 febbraio 2026