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LE TRUFFE CHE VERRANNO NEL 2026: L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DEL CRIMINE

22 gennaio 2026

AECI lancia l'allarme: dal "Pig Butchering 2.0" ai cloni vocali, il 2026 segnerà la fine delle truffe massive e l'inizio dell'era della "frode su misura". Ecco i dati del 2025 e le previsioni per il nuovo anno.

ROMA, 23 Gennaio 2026 – L'Associazione Europea Consumatori Indipendenti (AECI) diffonde oggi il report previsionale sulla sicurezza informatica, delineando uno scenario preoccupante per l'anno in corso. Se il 2025 è stato l'anno della consapevolezza, il 2026 sarà l'anno della sofisticazione estrema: l'Intelligenza Artificiale non è più solo uno strumento di supporto per i criminali, ma il motore autonomo delle nuove frodi.

L'analisi parte dai dati allarmanti raccolti nell'anno appena concluso. Secondo le stime incrociate del Global State of Scams e dei report della Polizia Postale, il 2025 ha visto un incremento verticale delle perdite finanziarie, nonostante una maggiore informazione da parte degli utenti.

Il bilancio del 2025: i numeri dell'emergenza

L’anno appena concluso ha segnato record negativi per la sicurezza digitale in Italia. Secondo i dati elaborati da AECI su base dei report della Polizia Postale e del Clusit, il patrimonio dei privati e delle imprese è stato sotto attacco costante.

Tipologia di Minaccia/Dato

Statistiche Consolidate 2025

Impatto e Note

Casi trattati Polizia Postale

51.560

Numero totale di interventi operativi

Frodi Economico-Finanziarie

27.085 procedimenti

Oltre 269 milioni di euro sottratti

Alert di Prevenzione

49.000+

Messaggi di allerta diramati agli utenti

Danno medio per le PMI

€ 59.000

Costo per singolo attacco riuscito

Reati "Codice Rosso" Online

477 richieste

Stalking e revenge porn (81% vittime donne)

Adescamento Minori Online

428 casi

Fascia più colpita: 14-16 anni

Percentuale Attacchi in Italia

10% del totale globale

L'Italia rimane un bersaglio primario in UE



Tipologia di Truffa (2025)

Diffusione (% vittime)

Impatto Economico

Note Rilevanti 2025

Shopping Online Falso

54%

Medio-Basso (per singolo caso)

La truffa più diffusa per volume. I falsi e-commerce sfruttano sempre più pubblicità social generate via AI.

Investimenti & Crypto

48%

Altissimo

Categoria con le perdite finanziarie maggiori. Spesso legate a piattaforme di trading fantasma.

Romance Scam / "Pig Butchering"

12%

Alto

Truffe relazionali a lungo termine. Nel 2025 si è registrato il primo massiccio uso di script generati da LLM (Large Language Models).

Phishing & Smishing

62%

Medio

Il vettore d'attacco primario. L'uso dell'AI ha eliminato gli errori grammaticali, rendendo i messaggi quasi indistinguibili da quelli reali.

Furto d'Identità

25%

Alto

In aumento grazie alla raccolta dati tramite "quishing" (QR code fraudolenti) e data breach aziendali.

> Fonte elaborazione AECI su dati Global Anti-Scam Alliance (GASA) e Report Polizia Postale 2025.


PREVISIONI 2026: LE 3 MINACCE DA CUI DIFENDERSI

Basandosi sulle proiezioni di Scamadviser e Trend Micro, AECI identifica tre macro-trend che definiranno il crimine informatico nel 2026.

Le truffe più probabili nel 2026 (e perché)

1) Phishing “oltre la mail”: QR code, chat, posta e finti avvisi

Secondo ScamAdviser, il phishing nel 2026 continuerà a prosperare perché segue la comodità: link, QR, messaggi “di servizio”, notifiche e avvisi dall’aspetto ufficiale.
Predizione AECI: cresceranno le truffe “a tema pubblico/servizi” (pagamenti, pedaggi, multe, consegne) perché sono universali: quasi tutti ci cascano almeno una volta “di fretta”.

2) Finti lavori e finti colloqui: il vero obiettivo sono i dati (anche biometrici)

Nel 2026 i truffatori non cercano solo un bonifico: cercano identità. ScamAdviser segnala un trend chiaro: finti recruiter che organizzano colloqui video per raccogliere campioni di volto/voce e aggirare controlli di “liveness”.
Predizione AECI: vedremo più “offerte lampo”, piattaforme di colloquio sconosciute, richieste di video/selfie/documenti in fase assurda (prima ancora di parlare con una persona vera).

3) Romance scam e “pig butchering” potenziati da AI

ScamAdviser descrive l’automazione delle truffe relazionali: agenti AI che gestiscono conversazioni su larga scala, profilano vulnerabilità e aspettano il momento giusto per chiedere soldi/investimenti.
Predizione AECI: aumenteranno i casi “lunghi” (settimane/mesi), perché l’AI ha pazienza infinita e costa poco.

4) Deepfake: voce e video usati per convincere (familiari, aziende, operatori finanziari)

I deepfake rendono la verifica “umana” (selfie/videochiamata) meno affidabile. ScamAdviser lo mette tra i rischi centrali 2026.
E l’ENISA segnala l’aumento dell’uso di generative AI e deepfake per impersonare contatti fidati nel panorama delle minacce.
Predizione AECI: esploderanno le truffe “ti chiamo io” (vishing) + messaggio WhatsApp + audio: catene multicanale che sembrano reali.

5) Truffe multicanale e “salto di piattaforma” per evitare segnalazioni

Nel 2026 le frodi si spostano rapidamente: SMS ? WhatsApp/Telegram ? sito clone ? pagamento. È una tecnica dichiarata da ScamAdviser.
Predizione AECI: più casi in cui la vittima non capisce nemmeno quando ha perso il controllo (perché ogni singolo passaggio, preso da solo, sembra “normale”).

6) Furto d’identità come carburante delle frodi

Europol descrive come i dati rubati alimentino frodi e furti d’identità (credenziali, carte, BEC, mercati illegali di accessi).
Predizione AECI: più tentativi di accesso a conti e servizi usando dati già compromessi (credential stuffing), più truffe “su misura” basate su informazioni reali della vittima.

7) Truffe cripto e investimenti: meno “urlate”, più credibili

ENISA riporta che le crypto-scam hanno generato tra ~€9,1 e €11,4 miliardi (stime) e sono cresciute quasi del 40% anno su anno, rappresentando oltre un terzo dei ricavi globali delle truffe in cripto.
Predizione AECI: nel 2026 avremo più “finti consulenti” e piattaforme che sembrano legali, con advertising e recensioni costruite ad arte (anche qui: AI).

I CONSIGLI DI AECI PER IL 2026

Il Presidente di AECI dichiara: "La vecchia regola del 'se sembra troppo bello per essere vero, è una truffa' non basta più. Oggi le truffe sembrano normali, plausibili e personalizzate. Dobbiamo passare dalla diffidenza alla 'Zero Trust' (Fiducia Zero)."

AECI raccomanda ai consumatori di adottare immediatamente queste contromisure:

  1. Parola d'ordine familiare: Concordare una "parola di sicurezza" (safe word) con i propri familiari da usare in caso di richieste di denaro telefoniche o via video, per smascherare i cloni vocali AI.
  2. Verifica Canale Alternativo: Se ricevete una richiesta di pagamento da un superiore o da un fornitore, chiudete la comunicazione e richiamate il numero ufficiale salvato in rubrica (non quello che vi ha chiamato).
  3. Attenzione ai QR Code: Non scansionare QR code trovati in luoghi pubblici o ricevuti via mail senza verificarne l'URL di destinazione (Quishing).

AECI continuerà a monitorare l'evoluzione di queste minacce per tutelare i diritti e i risparmi dei cittadini europei.

AECI si impegna ogni giorno per difendere i diritti dei consumatori. Di tutti i consumatori. Se siamo in tanti, valiamo di più. Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi contribuire a migliorare la nostra società, condividendo le nostre battaglie, AIUTACI A CRESCERE. L'iscrizione in adesione è al costo di 2 euro e se deciderai di fare la tessera ordinaria, avrai uno sconto del 10%
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