ROMA: MULTE CANCELLATE. LA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI CHIEDE L'ELENCO DEI "BENEFICIARI"

16 maggio 2013

Associazione Consumatori
Se c'è un corrotto, c'è anche un corruttore. C'è poco da fare e se ci sono concussi ci sono anche corruttori. Sarebbe importante conoscere i nomi non solo dei Vigili Urbani che hanno operato su 1745 verbali ma anche chi ha "usufruito" dei loro servigi.

Un trattamento privilegiato, riservato alle sanzioni elevate nei confronti di personaggi e istituzioni di rilievo: all'Ufficio contravvenzioni, le multe e i ricorsi intestati alle cosiddette «personalità» finivano in un fascicolo separato, diverso da quello per i comuni cittadini. E in centinaia di casi, venivano fatte sparire. Un'anomalia che ha indotto gli inquirenti a sospettare che l'inchiesta delle multe fantasma possa portare a galla l'esistenza di una corsia preferenziale. Un sistema in base al quale le sanzioni elevate nei confronti di soggetti istituzionali «scelti» venivano fatte sparire. Dal faldone «personalità», poi, sarebbero passate anche alcune contravvenzioni che portano il nome dei fratelli Bernabei, mischiate insieme con verbali riconducibili - si legge nelle carte della Procura - «tra gli altri, al Comune di Roma e al Consiglio Regionale», e a veicoli intestati alle Forze dell'Ordine. 

Infatti si conoscono i nomi dei vigili urbani. A seguire il percorso amministrativo del faldone ci pensava Tiziana Diamanti, l'impiegata di via Ostiense arrestata insieme al suo superiore, Angelo Vitali, con l'accusa di concorso in falso ideologico mediante soppressione di atti pubblici, per aver cancellato più di mille contravvenzioni nel corso del 2011, con la complicità di un altro funzionario indagato ma rimasto a piede libero. Diamanti era incaricata di fare sparire ogni documento cartaceo. E le direttive arrivavano dall'alto. Dal suo superiore riceveva infatti ordine di mandare tutto al macero, senza inviare nulla in Prefettura: l'ha dichiarato la donna nel corso dell'interrogatorio di garanzia di fronte ai pm Laura Condemi e Ilaria Calò e, visto il suo atteggiamento collaborativo, la procura ha per lei dato parere favorevole ai domiciliari. 

A.E.C.I. attende notizie sui benificiari poichè possano pagare per i reati (penali commessi).

HAI BISOGNO DI AIUTO? RIEMPI IL FORM PER CONTATTARCI

I campi con * sono obbligatori
500 Caratteri rimanenti

Compilando ed inviando il form il sottoscritto dichiara di aver preso visione dell’Informativa al Trattamento dei Dati personali [ vedi privacy ] e acconsentire al trattamento degli stessi.

INFORMATIVA AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Il sottoscritto DICHIARA di aver preso visione dell’Informativa al Trattamento dei Dati personali, ai sensi dell’art. 13 e ss del Reg. UE n. 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27/04/2016

CONSENSO TRATTAMENTO DATI

Il sottoscritto, informato dell’identità del Titolare e Responsabile del trattamento dei dati, della misura, modalità con le quali il trattamento avviene, delle finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali, del diritto alla revoca del consenso così come indicato nell’informativa sottoscritta ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 e sue integrazioni e modifiche, ACCONSENTE ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679 e sue integrazioni e modifiche, al trattamento dei dati personali secondo le modalità e nei limiti di cui all’Informativa al Trattamento dei Dati personali.

DALLE NOSTRE SEDI REGIONALI | [ARCHIVIO]