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Cosa rischi se non paghi le bollette (anche se cambi operatore)

18 febbraio 2026

Associazione Consumatori

Molti consumatori credono che "scappare" da un fornitore di energia o gas lasciandosi alle spalle una bolletta non pagata sia una soluzione definitiva. L’idea è semplice: cambio operatore, chiudo il vecchio contratto e il debito finisce nel dimenticatoio.

In realtà, il sistema energetico italiano ha sviluppato meccanismi molto efficaci per recuperare i crediti e segnalare i cattivi pagatori. Ignorare una fattura non solo non cancella il debito, ma può rendere molto difficile e costoso gestire le proprie utenze in futuro. Ecco tutto quello che devi sapere su CMOR e black list.


Il Sistema Indennitario (CMOR): il debito che ti insegue

La minaccia più immediata per chi decide di cambiare fornitore senza aver saldato i conti con il precedente si chiama CMOR (Corrispettivo di Morosità).

Si tratta di un meccanismo introdotto dall'ARERA (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che permette al vecchio fornitore di recuperare il credito non riscosso attraverso le bollette del nuovo operatore.

Ecco come funziona:

  1. Il passaggio: Ti trasferisci a un nuovo fornitore mentre hai ancora pendenze con il vecchio.
  2. La richiesta: Se il debito riguarda gli ultimi mesi di fornitura, il vecchio venditore può richiedere l'applicazione del CMOR.
  3. L'addebito: Il nuovo fornitore è obbligato a inserire questa voce nella tua nuova bolletta.

In sostanza, cambiare operatore non serve a "pulire" la propria posizione: il debito ti segue e dovrai pagarlo al nuovo fornitore, pena la sospensione della fornitura attuale.


Le Black List del settore energetico: il database dei morosi

Oltre al recupero diretto del credito tramite CMOR, esiste un rischio a lungo termine legato alla propria reputazione creditizia. In passato, i fornitori di energia faticavano a scambiarsi informazioni sui clienti morosi, ma oggi la situazione è cambiata radicalmente grazie a sistemi di banche dati specifiche, spesso chiamate black list.

Il sistema principale è il SII (Sistema Informativo Integrato), che gestisce i flussi di dati relativi ai punti di prelievo. Se un utente risulta sistematicamente moroso, questa informazione diventa visibile agli altri operatori.

Cosa succede se finisci in una di queste liste?

  • Rifiuto del contratto: Un nuovo fornitore può legittimamente rifiutarsi di acquisirti come cliente se risulti un cattivo pagatore.
  • Richiesta di depositi cauzionali: Potrebbero chiederti garanzie economiche molto elevate per attivare una nuova utenza.
  • Passaggio al Mercato di Salvaguardia: Se nessuno operatore del mercato libero accetta il tuo contratto, potresti finire nei servizi di ultima istanza, dove le tariffe sono generalmente molto meno convenienti.

Il Garante della Privacy e la protezione dei dati

Potresti chiederti: "Ma possono scambiarsi i miei dati così facilmente?". La risposta è sì, ma con dei limiti precisi stabiliti dal Garante della Privacy.

Le società di vendita possono consultare banche dati condivise per valutare la solvibilità del cliente, ma devono rispettare il principio di proporzionalità e correttezza. Il Garante ha stabilito che:

  • La segnalazione deve essere fondata su dati certi e oggettivi.
  • L'utente ha il diritto di essere informato prima di essere inserito in un sistema di informazioni creditizie (SIC).
  • I dati devono essere cancellati una volta che il debito è stato saldato e sono trascorsi i tempi tecnici previsti dalla legge.

Nonostante la tutela della privacy, è bene ricordare che la protezione dei dati non è uno scudo contro i debiti legittimi: se la bolletta è corretta e non viene pagata, la segnalazione è lecita.


Come uscire da questa situazione?

Se hai pendenze in sospeso, la strategia migliore non è il cambio operatore compulsivo, ma la conciliazione.

Se non paghi perché ritieni la bolletta errata, è fondamentale inviare un reclamo scritto e, se necessario, avviare una procedura presso lo Sportello per il Consumatore. Se invece il debito è reale ma sei in difficoltà economica, molti fornitori preferiscono accordarsi su un piano di rateizzazione piuttosto che avviare le lunghe e costose procedure di recupero tramite CMOR o vie legali.

Pagare conviene quasi sempre: evita il rischio di distacchi, l'aggravio di interessi di mora e la "macchia" indelebile nel sistema dei pagamenti energetici.

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