RECESSO ANTICIPATO NEL CONTRATTO LUCE E GAS: COSA SIGNIFICA E PERCHÉ TI VIENE ADDEBITATO IN BOLLETTA
23 gennaio 2026
Quando cambi fornitore di luce o gas, magari perché hai trovato un’offerta più conveniente, può capitare che nella bolletta di chiusura compaia una voce poco simpatica: “corrispettivo per recesso anticipato”, talvolta chiamata anche “oneri di chiusura” o “costi di gestione pratica”.
È il classico addebito che ti fa arricciare il naso e pensare: “Ma perché
devo pagare se sono io il cliente?”
Respira: non sei stato truffato. O almeno… non sempre.
COSA SIGNIFICA ESATTAMENTE IL “CORRISPETTIVO PER RECESSO
ANTICIPATO”
Questa voce compare quando il contratto che avevi firmato
prevedeva condizioni particolari:
- durata
minima contrattuale,
- sconti
legati alla permanenza,
- bonus
di benvenuto spalmati su più mesi,
- servizi
aggiuntivi non più recuperabili dal fornitore.
In soldoni, il gestore dice: “Se te ne vai prima del
tempo, io non ho recuperato i costi che avevo previsto per averti come cliente”.
È un addebito legale? Sì, ma solo se previsto con chiarezza nel contratto
e se rispetta le regole dell’Autorità (ARERA).
Il problema? Quasi nessuno legge quelle 30 pagine di condizioni.
PERCHÉ VIENE ADDEBITATO?
Il motivo è semplice: molti operatori, per attirarti, ti
concedono sconti o prezzi agevolati considerando che resterai con loro per
almeno 12 o 24 mesi. Se te ne vai prima, loro “ricaricano” quello che non hanno
ancora recuperato.
Il corrispettivo può includere:
- costi
amministrativi di chiusura,
- quote
di servizi accessori,
- ricalcolo
di bonus già goduti,
- contributi
per attivazione iniziale.
Il punto critico è la trasparenza. Non sempre il
cliente è pienamente consapevole di queste clausole. E qui iniziano i problemi.
PERCHÉ È IMPORTANTE SCEGLIERE IL GESTORE GIUSTO (E NON
SOLO IL PREZZO GIUSTO)
In un mercato energetico che cambia ogni tre mesi, scegliere
il gestore “a caso” è il modo migliore per ritrovarsi con costi nascosti,
vincoli strani e offerte che sembravano convenienti… ma solo sulla carta.
Tre motivi per cui scegliere bene fa davvero la differenza:
- Evitare
contratti capestro
Ci sono fornitori che fanno offerte meravigliose ma con mille condizioni. Se non leggi bene, ti trovi a pagare recesso, penali, costi di chiusura e servizi mai richiesti. - Prezzi
variabili che diventano bombe a orologeria
Se il prezzo è indicizzato e non sei davvero informato, rischi bollette choc. E no: non è colpa del “mercato cattivo”, ma di chi non ti ha spiegato le conseguenze. - Assistenza
clienti: la vera differenza
Quando hai un problema, lo vuoi risolvere subito. Alcuni fornitori sono impeccabili, altri… diciamo che ti fanno rimpiangere i piccioni viaggiatori.
In sintesi: il prezzo conta, ma la trasparenza conta di
più.
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