FACILTA: 20.000 PARTECIPANTI ALLE FACILITAZIONI E OLTRE 23.000 SERVIZI EROGATI.
22 gennaio 2026
Verso una Cittadinanza Digitale Inclusiva: Il Successo
dei Progetti ARESS Puglia e Comune di Roma
L'Italia compie un passo decisivo nel superamento del
divario digitale grazie ai risultati dei progetti di facilitazione finanziati
dal PNRR. Le esperienze di ARESS Puglia e del Comune di Roma
(gestito da AECI Lazio) delineano un modello di intervento efficace, capace di
trasformare la tecnologia da barriera a strumento di esercizio dei diritti.
I dati raccolti al termine del 2025 raccontano una storia di prossimità e fiducia, dove il supporto umano diventa il ponte indispensabile per l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.

1. Analisi Comparativa: I Numeri dell'Inclusione
L'impatto complessivo dei due progetti ha generato un volume
di attività imponente, coinvolgendo quasi 20.000 cittadini in percorsi
di alfabetizzazione e supporto pratico.
|
Indicatore |
Progetto ARESS Puglia |
Progetto Roma (AECI Lazio) |
|
Partecipanti Unici |
15.880 |
3.703 |
|
Servizi Erogati |
18.130 |
5.553 |
|
Punti di
Facilitazione |
16 (Fissi e
Itineranti) |
4 |
|
Facilitatori Operativi |
16 |
4 |
In entrambi i casi, il numero di accessi superiore a quello
dei partecipanti unici evidenzia un dato politico fondamentale: la
fidelizzazione dell'utente. Il cittadino non si limita a risolvere
un'emergenza puntuale, ma torna dal facilitatore per acquisire nuove
competenze, instaurando un rapporto di fiducia continuativo.
2. Il Caso ARESS Puglia: Una Rete Capillare
Il progetto gestito in collaborazione con CODICI ha
puntato sulla capillarità territoriale. Attivo fino al 31 dicembre 2025, ha
operato come un vero "servizio di prossimità".
- Focus
Sanitario: Una parte rilevante degli interventi ha riguardato il Fascicolo
Sanitario Elettronico, le prenotazioni online e la consultazione di
referti, settori vitali per le fasce più fragili della popolazione.
- Modello
Operativo: L'integrazione tra punti fissi e unità itineranti ha
permesso di raggiungere zone e segmenti di utenza che altrimenti sarebbero
rimasti esclusi dai processi di digitalizzazione.
3. Il Caso Roma (AECI Lazio): Il Trionfo dell'Intervento
Individuale
Il progetto romano offre una lente d'ingrandimento preziosa
sulla metodologia di servizio. Al 18 dicembre 2025, i dati mostrano una netta
preferenza degli utenti per il supporto personalizzato.
- L’Efficacia
dell’Uno-a-Uno: Su 3.703 partecipanti, ben 3.316 hanno scelto
la facilitazione individuale. Solo una minima parte ha usufruito di
formazione di gruppo o in presenza.
- Distribuzione
Territoriale: I quattro centri (Tiburtina, Togliatti, Galatea,
Primavera) hanno mostrato un carico di lavoro estremamente equilibrato,
con circa 900-940 utenti ciascuno, confermando una domanda di servizi
omogenea su tutto il territorio comunale.
4. Conclusioni Strategiche: Le 4 Pillole del Successo
Dall'analisi incrociata dei due progetti emergono quattro
pilastri che dovrebbero guidare le future politiche di inclusione digitale in
Italia:
- Centralità
del Fattore Umano: Il facilitatore digitale non è un semplice tecnico,
ma un mediatore culturale. La sua capacità di ascolto abbatte le barriere
psicologiche legate alla paura della tecnologia.
- Prevalenza
del Rapporto Individuale: La formazione massiva non basta. I bisogni
digitali sono complessi e specifici; solo l’accompagnamento personalizzato
garantisce la reale autonomia del cittadino.
- Domanda
di Servizi Essenziali: La priorità assoluta per i cittadini rimane
l'accesso all'identità digitale (SPID/CIE) e ai servizi sanitari.
Questi rappresentano le "porte d'ingresso" indispensabili per la
cittadinanza attiva.
- Eredità
e Scalabilità: Questi progetti non finiscono con la scadenza del PNRR.
Lasciano sul campo reti operative, modelli validati e, soprattutto,
migliaia di cittadini più consapevoli e connessi.
"La facilitazione digitale non è una semplice attività
informativa, ma un servizio pubblico essenziale basato sulla relazione
umana."