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Pignoramento del conto corrente: come bloccarlo subito con la rateizzazione

21 gennaio 2026

Associazione Consumatori

Il pignoramento del conto corrente è l'incubo di ogni contribuente. Senza preavviso (o meglio, dopo una serie di avvisi spesso sottovalutati), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può "congelare" le somme presenti sul tuo conto per recuperare i debiti non pagati.

In un 2026 segnato da controlli sempre più automatizzati e veloci, sapere come muoversi può fare la differenza tra il blocco totale della tua operatività finanziaria e la messa in sicurezza dei tuoi risparmi. La buona notizia? La rateizzazione è la tua arma principale.


Come funziona il pignoramento "lampo" nel 2026

Oggi il fisco utilizza algoritmi avanzati che incrociano i dati dell'Anagrafe dei rapporti finanziari. Una volta notificato l'Atto di Pignoramento presso Terzi alla tua banca, quest'ultima è obbligata per legge a vincolare le somme dovute.

  • Se il debito è inferiore al saldo: Puoi continuare a usare la parte di stipendio o risparmi eccedente il debito.
  • Se il debito è superiore al saldo: Il conto viene tecnicamente svuotato e ogni nuova entrata verrà bloccata fino a copertura del debito.

La Rateizzazione: il "tasto pausa" del pignoramento

La legge italiana prevede un meccanismo di protezione: se presenti una domanda di rateizzazione (piano ordinario o straordinario) e questa viene accolta, puoi bloccare le procedure esecutive.

1. Presentazione della domanda

Appena ricevi una cartella esattoriale o un avviso di intimazione, non aspettare. Presentando la domanda di rateizzazione prima che il pignoramento sia avviato, rendi il tuo conto "impignorabile" per quei determinati debiti.

2. Il pagamento della prima rata (Il momento cruciale)

Attenzione: la semplice domanda non basta a cancellare un pignoramento già in corso. Secondo le normative vigenti nel 2026:

  • Una volta presentato il piano di rateizzazione, l'Agenzia non può avviare nuovi pignoramenti.
  • Se il pignoramento è già partito, l'estinzione della procedura avviene solo con il pagamento della prima rata del piano approvato.

Quante rate si possono ottenere?

A seconda della tua situazione economica (certificata tramite ISEE o bilancio aziendale), puoi accedere a due tipi di piani:

  • Piano Ordinario: Fino a 72 rate (6 anni). Si ottiene con una semplice richiesta online se il debito è sotto i 120.000 euro.
  • Piano Straordinario: Fino a 120 rate (10 anni). Riservato a chi dimostra una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.

La Quinta Rottamazione: un'opportunità extra

Come abbiamo visto, fino al 30 aprile 2026 è possibile aderire alla Quinta Rottamazione delle Cartelle. Aderire alla rottamazione ha lo stesso effetto della rateizzazione ordinaria: sospende immediatamente le procedure esecutive e impedisce l'avvio di nuovi pignoramenti. Se hai i requisiti, è la via più economica per sbloccare la tua situazione finanziaria.


Cosa non fare (Errori da evitare)

  • Prelevare tutto e chiudere il conto: Oltre a essere spesso inutile (il pignoramento colpisce il codice fiscale, non solo l'IBAN), può essere visto come sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
  • Ignorare l'Intimazione di Pagamento: Hai solo 5 giorni di tempo dalla notifica dell'intimazione prima che l'Agenzia possa procedere al pignoramento del conto. Agire il sesto giorno potrebbe essere troppo tardi.

Hai il conto bloccato o temi un pignoramento imminente?

Non lasciare che il Fisco decida per te. Esistono margini di manovra legali per sospendere le procedure, rinegoziare il debito e, in molti casi, ottenere lo sblocco dei fondi in tempi rapidi.

Il nostro studio legale e tributario è specializzato nella gestione delle crisi da sovraindebitamento e nel contenzioso con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione.


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