Stipendio Gennaio 2026: come leggere la nuova busta paga. Chi guadagnerà di più?
21 gennaio 2026
Gennaio è da sempre il mese delle grandi novità per il portafoglio degli italiani, ma il 2026 si preannuncia come un anno di svolta. Tra il consolidamento della riforma IRPEF, le nuove soglie per il taglio del cuneo fiscale e le detrazioni ricalibrate, la busta paga che riceverai tra pochi giorni potrebbe riservarti delle sorprese.
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa cambia
davvero, chi vedrà un aumento netto e come decifrare le voci del tuo primo
cedolino dell'anno.
La Nuova IRPEF 2026: addio ai tre scaglioni
"provvisori"?
Dopo anni di sperimentazioni, la struttura delle aliquote
IRPEF per il 2026 punta alla stabilità. Il sistema rimane basato su tre
scaglioni di reddito, una mossa pensata per favorire soprattutto i redditi
medi.
Ecco come sono distribuite le aliquote che troverai
applicate da questo mese:
|
Reddito Annuo (RAL) |
Aliquota IRPEF 2026 |
|
Fino a 28.000€ |
23% |
|
Da 28.001€ a 50.000€ |
33% |
|
Oltre 50.000€ |
43% |
Cosa cambia in concreto? Chi si trova nella fascia
tra i 15.000€ e i 28.000€ continua a beneficiare dell'accorpamento del primo
scaglione, con un risparmio che può arrivare a circa 20-22 euro al mese
rispetto al vecchio sistema a quattro aliquote.
Taglio del Cuneo Fiscale: la conferma (e le insidie)
Il 2026 conferma il sostegno ai lavoratori dipendenti con
redditi medio-bassi. Tuttavia, attenzione alla soglia di
"decalage".
- Per
chi guadagna fino a 25.000€ lordi annui, l'esonero contributivo
rimane ai massimi livelli.
- Per
la fascia tra 25.000€ e 35.000€, il beneficio si riduce
gradualmente per evitare il cosiddetto "scalone", ovvero quella
situazione paradossale in cui un piccolo aumento di stipendio lordo si
traduce in un netto più basso in tasca.
Nota Bene: Se a gennaio hai ricevuto un aumento
contrattuale (rinnovo CCNL), controlla se questo ti ha fatto sforare la soglia
del taglio del cuneo: potresti vedere un lordo più alto ma un netto quasi
invariato.
Detrazioni e Bonus: cosa controllare nel cedolino di
gennaio
Oltre alle tasse, ci sono tre voci fondamentali da
monitorare nella busta paga di questo mese:
- Ex
Bonus Renzi (Trattamento Integrativo): È ancora presente per chi ha
redditi fino a 15.000€. Sopra questa soglia, viene erogato solo se la
somma di determinate detrazioni supera l'imposta lorda.
- Detrazioni
per figli a carico: Ricorda che per i figli sotto i 21 anni l'assegno
viene erogato direttamente dall'INPS tramite l'Assegno Unico. In
busta paga troverai solo le detrazioni per eventuali figli con disabilità
o di età superiore ai 21 anni (se ancora a carico).
- Addizionali
Regionali e Comunali: Attenzione, a gennaio spesso scattano i
conguagli o le nuove aliquote decise dai comuni. Se vedi una trattenuta
extra sotto la voce "Addizionale", è dovuta alle delibere locali
per il 2026.
Come leggere il tuo cedolino (in 3 passi)
Per capire se la tua azienda ha applicato correttamente le
novità, guarda queste sezioni:
- Testata:
Controlla che il tuo livello contrattuale sia aggiornato se hai avuto
scatti di anzianità.
- Corpo
centrale: Qui trovi la tua retribuzione lorda. Se è aumentata rispetto
a dicembre, è merito dei rinnovi contrattuali di settore.
- Piede
della busta: È la parte più importante. Cerca la voce "Imposta
Netta". Confrontala con quella di dicembre: se è più bassa a
parità di lordo, significa che la riforma fiscale sta lavorando a tuo
favore.
Conclusioni: chi sorride a gennaio 2026?
I "vincitori" di questo mese sono i lavoratori dipendenti con una RAL compresa tra i 25.000 e i 35.000 euro, che godono del mix perfetto tra taglio del cuneo e aliquota IRPEF ridotta. Per i redditi molto alti (oltre i 75.000€), invece, il beneficio è neutralizzato dal taglio lineare delle detrazioni fiscali di 260€, introdotto per bilanciare i conti dello Stato.
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