SKY USO FUORI CASA: SKY INSISTE NEL CHIEDERE SOLDI A PRIVATI E LOCALI COMMERCIALI PER USO IMPROPRIO CARD

27 gennaio 2012

Associazione Consumatori
Dopo numerose ispezioni irregolari di presunti incaricati SKY, la nostra Associazione di Consumatori denuncia l’irregolare condotta

Persiste SKY nel chiedere a consumatori penali per uso improprio della propria card privata utilizzata al di fuori della propria abitazione in maniera irregolare. Sino a 6.960 €, una cifra che fa impallidire.

Contemporaneamente sono state segnalate numerose richieste di denaro da parte di SKY rivolte a locali commerciali, bar, ristoranti, circoli ecc. dove – secondo ispezioni condotte da presunti incaricati SKY – si sarebbe utilizzata in maniera impropria la card SKY. 
In questo caso, SKY chiederebbe una somma pari a € 800,00 a saldo e stralcio della propria situazione irregolare e la sottoscrizione di un abbonamento annuale di tipo commerciale.

L’intera operazione condotta da SKY su duplice binario alla nostra Associazione suona un po’ strana:
- Da un lato la condanna al pagamento di un’esosa penale senza contraddittorio né prova per indifesi consumatori spaventati dai toni minacciosi utilizzati nelle comunicazioni; 
- Dall’altra la richiesta di denaro – sempre senza né contraddittorio, né prove – a operatori commerciali che pur di continuare a lavorare e risolvere il problema preferiscono in alcuni casi pagare una somma transattiva, sanare l’”irregolare” e mettere un punto.

E, invece, un punto A.E.C.I. non lo vuole mettere. Dopo il nostro primo approfondimento (vedi l'articolo dedicato http://www.euroconsumatori.eu/articolo/256) A.E.C.I. è all’erta.

Chiediamo ai consumatori e agli esercizi commerciali:
- non cedete a richieste illegittime di denaro;
-  segnalatelo alla nostra Associazione.

Chiediamo all’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato, e all’AGCOM. L’Autorità per le Comunicazioni,:
- verificare di eventuali pratiche non corrette;
- verificare i motivi per cui SKY rifiuta di presentarsi quando convocata in sede Co.re.com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni). Questo denota una mancanza di rispetto verso il consumatore cui è negato il confronto e verso le Istituzioni e gli organi preposti sottraendosi ad una procedura obbligatoria per la risoluzione delle controversie

Tralasciando l’enormità della somma richiesta a privati cittadini per la presunta violazione del contratto, qualche dubbio resta sulla modalità con la quale sono stati  effettuati da SKY i controlli. Leggiamo, infatti, sempre sulle Condizioni di abbonamento:
L’Abbonato si impegna a permettere ai tecnici inviati da SKY, muniti di tesserino di riconoscimento, l’accesso al locale […] , previo appuntamento concordato dall’Abbonato con SKY.

A.E.C.I. considera illecite le pretese di SKY e le modalità con cui vengono rivolte e sta impugnando tutte le richieste di pagamento. Rivolgetevi ad A.E.C.I. per sapere come fare a tutelarvi, far applicare la legge e fermare il mancato rispetto da parte di SKY dei diritti dei consumatori.

Cosa fare?
A.E.C.I. invita tutti coloro che hanno ricevuto tale lettera (privati  e attività):
- inviare una segnalazione ad A.E.C.I.  tramite il form sottostante o tramite la mail helpdesk@euroconsumatori.eu; 
- rivolgersi alla sede A.E.C.I. più vicina;
- contattarci tramite la CHAT ON LINE su www.euroconsumatori.eu.

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