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GLIFOSATO SÍ O GLIFOSATO NO: LA PASTA SOTTO LA LENTE

15 novembre 2021

Associazione Consumatori

Partiamo da un’indagine effettuata dal mensile “Il Salvagente” su 20 confezioni di spaghetti di altrettanti marchi per scoprire i livelli di GLIFOSATO, l’erbicida più diffuso introdotto in agricoltura intorno agli anni 70 del secolo scorso che, in determinate quantità può avere effetti molto nocivi per l’uomo.

 

Il Salvagente ha evidenziato che per una stessa marca sono stati trovati lotti in cui è stato rilevato l'erbicida e lotti che, invece, non lo contenevano.

Le migliori? Con un punteggio di 10 La Molisana e De Cecco .

Ultime in classifica, con 3 punti, invece, Agnesi, Garofalo e Combino, nelle quali i residui, sebbene inferiori ai limiti di legge, attestano, in ogni caso, una contaminazione.

 

L’indagine de Il Salvagente mira a capire in che misura il glifosato, arriva sulle nostre tavole. A tal fine sono state svolte analisi di laboratorio per accertare il livello di contaminazione in vari prodotti, tra cui la pasta. per leggere  l’articolo completo de “Il Salvagente” clicca qui

Oggi come oggi, aleggiano non pochi dubbi sull’utilizzo di questo pesticida, che si trova al centro di una vera e propria querelle tanto scientifica, quanto politica.

Sono in corso numerosi studi a riguardo, tra cui quello dell’Istituto Ramazzini di Bologna, relativo alla genotossicità e agli effetti tossici del glifosato, (assunto in basse quantità, considerate sicure per l’uomo), sulla riproduzione.

 

Lo IARC di Lione, un’Agenzia dell'Oms, lo ha classificato nel gruppo 2A, tra i probabili cancerogeni, mentre secondo l'EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, esiste una dose quotidiana ammissibile di glifosato che il nostro organismo può ingerire, senza determinare dei rischi per la salute: per la precisione, lo 0,50 mg/kg per chilo di peso corporeo. Pertanto, l'EFSA lo ha, al momento, assolto, sebbene abbia avviato, insieme all’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, la consultazione sulle valutazioni scientifiche del glifosato.

 

Spetterà poi alla Commissione europea e ai 27 Stati membri dell’Ue, decidere entro dicembre 2022 se rinnovare o meno la licenza d’uso del glifosato nell’Unione.

Nell’attesa di capire da che parte si schiererà l'Europa, tra i Paesi membri si allarga la schiera di chi è contrario all'utilizzo di questo pesticida e ha adottato misure precauzionali per ridurre l'uso inappropriato dei prodotti contenenti glifosato.

 

Staremo a vedere nei prossimi mesi a quali conclusioni si giungerà.

 

Foto di Th G da Pixabay
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