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RICHIESTE DI PAGAMENTI DA PARTE DI EUROPA FACTOR. COSA PUO' FARE LA SOCIETA' RECUPERO CREDITI?

15 maggio 2023

Associazione Consumatori

Europa Factor: cosa fare se ricevi una richiesta di pagamento

Prima di pagare, è opportuno verificare origine del credito, documentazione, importi e prescrizione. Alcune somme possono essere dovute, altre possono essere contestabili o non più esigibili.

In questi giorni diversi consumatori si sono rivolti ad A.E.C.I. dopo aver ricevuto comunicazioni, solleciti o richieste di pagamento da parte di Europa Factor S.p.A., società operante nel settore della gestione e del recupero dei crediti.

Ricevere una richiesta di pagamento da una società di recupero crediti non significa automaticamente che la somma debba essere pagata immediatamente. Allo stesso tempo, non significa nemmeno che la richiesta sia necessariamente infondata.

La posizione va verificata caso per caso.

In molti casi alla base della richiesta possono esserci fatture, rate, bollette o importi rimasti insoluti. Alcune somme possono essere effettivamente dovute. Altre, invece, possono risultare già pagate, prescritte, non sufficientemente documentate, riferite a importi contestati oppure calcolate in modo non chiaro.

Per questo motivo il primo passo non è ignorare la comunicazione, né pagare d’impulso, ma chiedere e controllare la documentazione.

A.E.C.I. ed Europa Factor

Nell’interlocuzione con A.E.C.I., Europa Factor ha fornito riscontro alle segnalazioni trasmesse dall’Associazione, consentendo in diversi casi un confronto sulla documentazione e sulle posizioni contestate.

A.E.C.I. può trasmettere le segnalazioni ricevute attraverso un canale di interlocuzione dedicato, finalizzato all’esame delle singole pratiche.

Europa Factor ha rappresentato ad A.E.C.I. di non autorizzare modalità di contatto non conformi alla normativa e alle corrette prassi di recupero. Eventuali criticità segnalate dai consumatori vengono quindi valutate caso per caso, sulla base della documentazione disponibile.

Cosa controllare prima di pagare

Prima di effettuare un pagamento è consigliabile verificare:

  • da quale contratto nasce il credito;
  • a quale periodo si riferisce la somma richiesta;
  • se esistono fatture, bollette, estratti conto o documenti giustificativi;
  • se il credito è stato ceduto e a quale titolo;
  • se sono stati applicati interessi, spese o penali;
  • se la somma è già stata pagata, anche parzialmente;
  • se il credito può essere prescritto;
  • se sono presenti contestazioni precedenti.

Questa verifica è importante perché una richiesta di pagamento può essere corretta, parzialmente corretta o non dovuta.

Prescrizione: perché le date sono importanti

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la prescrizione. Per alcune tipologie di crediti, il decorso del tempo può incidere sulla possibilità di richiedere il pagamento.

Per le forniture di elettricità, gas e acqua, ARERA ricorda che il termine oltre il quale il credito si prescrive è di due anni.

La prescrizione, però, non va valutata in modo automatico. Occorre controllare le date, il tipo di credito e l’eventuale presenza di atti che possono aver interrotto il termine.

Per questo è sempre opportuno esaminare la documentazione prima di decidere se pagare, contestare o proporre una soluzione.

Modalità di contatto e tutela della riservatezza

Il recupero crediti deve svolgersi nel rispetto della dignità e della riservatezza della persona. Il Garante Privacy ha pubblicato un vademecum dedicato al recupero crediti, precisando che le attività di sollecito devono evitare prassi invasive o lesive della riservatezza del debitore.

È quindi opportuno conservare tutte le comunicazioni ricevute: lettere, email, SMS, PEC, messaggi, eventuali registrazioni consentite dalla legge e screenshot.

Questi elementi possono essere utili per ricostruire la pratica e valutare se la richiesta sia corretta.

Segnalazioni nelle banche dati creditizie

Un altro tema delicato riguarda le eventuali segnalazioni nelle banche dati creditizie.

La materia cambia a seconda del tipo di rapporto, del soggetto creditore e della natura del credito. In ambito creditizio, il codice di condotta dei sistemi di informazione creditizia disciplina anche il preavviso di segnalazione.

Per questo è preferibile evitare affermazioni generiche come “non possono mai segnalare” o “ti segnalano sicuramente”. Anche qui la risposta corretta è: bisogna verificare il caso concreto.

Cosa fare se ricevi una richiesta da Europa Factor

Se hai ricevuto una richiesta di pagamento da Europa Factor, il percorso più prudente è questo:

  1. non ignorare la comunicazione;
  2. non pagare senza aver capito l’origine della richiesta;
  3. chiedere copia della documentazione;
  4. verificare date, importi e causale;
  5. controllare se il credito è prescritto;
  6. valutare se contestare, pagare o proporre un accordo;
  7. farsi assistere se la documentazione non è chiara.

L’obiettivo non è evitare il pagamento di somme effettivamente dovute, ma evitare pagamenti non corretti, duplicati, prescritti o non adeguatamente documentati.

A.E.C.I. può aiutarti

A.E.C.I. può assistere il consumatore nella verifica della richiesta ricevuta, nell’esame della documentazione e nella valutazione delle possibili risposte.

Se la somma è dovuta, si potrà valutare una soluzione sostenibile.
Se la somma non è chiara, si potranno chiedere chiarimenti.
Se la somma è contestabile o prescritta, si potrà predisporre una risposta formale.

Hai ricevuto una comunicazione da Europa Factor?
Prima di prendere decisioni, puoi inviare la documentazione ad A.E.C.I. per una verifica della pratica.

Sportello per il consumatore contatti

Puoi richiedere il nostro supporto per l’assistenza. AECI è un’Associazione di Consumatori, altamente specializzata nella risoluzione delle problematiche. Trattiamo, proprio su questa tema, migliaia di pratiche annuali. Potrai affidare dunque la tua pratica ai nostri esperti che sono altamente specializzati.

Puoi contattarci riempendo il form che segue questo articolo oppure aprendo un TICKET nel nostro sistema di assistenza (scelta consigliata).

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Inutile dire che le difficoltà delle Associazioni di Consumatori aumentano quando a fare il recupero del credito sono società di piccolo retaggio che, non avendo nulla da rischiare, mettono in atto comportamenti aggressivi e al limite della leicità.

A.E.C.I. ha dunque raccolto un corollario di false affermazioni che farebbero sbellicare dalle risate se non che queste affermazioni spesso terrorizzano chi le riceve.
Eccone uno stralcio.
- “ se non paghi mandiamo il tutto a equitalia che poi fa il pignoramento”
- “se non paghi rischi il carcere perché questo è un reato penale”
- “Se non paghi rischi il fallimento”
- “se non paghi ti veniamo a pignorare i mobili”
- “ se non paghi ti pignoriamo lo stipendio”
- “se non paghi ti mandiamo l’esattore”
- “se non paghi ti segnaliamo alla crif

Sino ad oggi A.E.C.I. ha raccolto questo corollario di affermazioni che però non si riferiscono ad Europa Factor.
Inutile dire che sono tutte affermazioni prive di fondamento. Le società di recupero credito infatti (quelle serie) hanno un solo unico scopo: il recupero del denaro eventualmente dovuto. Nel caso in cui non si riesca a recuperare il denaro la pratica passa al proprietario del credito che ha facoltà di esperire il tentativo giudiziario per il recupero del denaro. Dunque le società per il recupero del credito non possono paventare alcuna minaccia di pignoramento (deve essere autorizzato da un giudice) di fallimento (deve essere autorizzato da un giudice) di pignoramento dello stipendio (deve essere autorizzato da un giudice).
Segnalazione alla Crif
Anche le fantomatiche minacce di segnalazioni alla crif (o similari). In realtà la segnalazioni alla Crif la può fare esclusivamente la finanziaria o la banca e previa comunicazione scritta a mezzo raccomandata. Negli altri casi, invece (per es. società telefoniche, della luce, paytv ecc.) non è possibile alcuna segnalazione.
Le prescrizioni dell’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali
Non sono ammesse prassi invasive o lesive della dignità personale. Per sollecitare ed ottenere il pagamento di somme dovute non è lecito comunicare ingiustificatamente informazioni relative ai mancati pagamenti ad altri soggetti che non siano l'interessato (es. familiari, colleghi di lavoro o vicini di casa) ed esercitare indebite pressioni su quest'ultimo.
Non si deve far riscorso a telefonate preregistrate perché con questa modalità persone diverse dal debitore possono venire a conoscenza di una sua eventuale condizione di inadempienza.
Illecita è pure l'affissione da parte degli incaricati del recupero crediti di avvisi di mora sulla porta di casa, modalità questa che rende possibile la diffusione dei dati personali dell'interessato ad una serie indeterminata di soggetti.
Non si deve inoltre rendere visibile a persone estranee il contenuto di una comunicazione, come può accadere con l'utilizzo di cartoline postali o con l'invio di plichi recanti all'esterno la scritta "recupero crediti" o formule simili. È necessario, invece, che le sollecitazioni di pagamento vengano portate a conoscenza del solo debitore, usando plichi chiusi e senza scritte specifiche.
Gli incaricati delle società non possono usare altri dati se non quelli assolutamente necessari all'esecuzione del mandato (dati anagrafici, codice fiscale, ammontare del credito, recapiti telefonici).

Stalking
Gli incaricati del recupero crediti devono attenersi con scrupolo alle norme riguardanti l’incoercibilità psichica e fisica personale. Ciò vuol dire che essi non possono contattare il debitore in orari irragionevoli, con frequenza superiore al dovuto e in luoghi inadeguati (per es. posto di lavoro per i motivi sopra spiegati).
In alcuni casi, le condotte ingannevoli e le pressioni psicologiche poste in essere dalle società di recupero possono integrare reati di violenza e minaccia.
Recupero crediti domiciliare
Gli incaricati del recupero crediti possono recarsi presso l’abitazione dell’interessato, ma devono adottare tutti gli accorgimenti necessari per evitare la lesione della privacy e della dignità di quest’ultimo. In ogni caso è diritto del debitore non aprire e rifiutarsi di comunicare con loro. È severamente vietata, infatti, agli incaricati la violazione del domicilio dell’interessato cioè l’introdursi nell'abitazione di quest’ultimo senza il suo consenso.

COME ATTIVARE LA CONSULENZA  EUROPA FACTOR. SCARICA IL MODULO

A.E.C.I. ha predisposto un sistema di tutela completo e semplice. Grazie al nostro sistema sarà possibile (in maniera semplice) attivare la consulenza per la tua pratica con Europa Factor.


Foto di Adrian da Pixabay

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