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RISCOSSIONE SICILIA: I poteri dell'Agente di riscossione nei confronti dei contribuenti.

REGIONE: SICILIA

Molto spesso, ci viene chiesto, “ a cosa vado incontro se non pago una cartella esattoriale?”


Abbiamo più volte affrontato questo problema, e malgrado continuiamo a dire che le tasse vanno pagate anche a rate, spesso ci viene riferito, che prima di pagare le tasse bisogna pensare ad acquistare il latte ai figli.


Con ciò è proprio il caso di dire, che sono molte le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese.


Il mancato pagamento di una cartella esattoriale, può comportare delle conseguenze negative per il futuro del debitore e anche della sua famiglia.


In via generale, il tempo entro il quale si deve pagare un avviso di pagamento emesso dell'agente di riscossione è di 60 giorni dall'avvenuta notifica. Trascorsi 60 giorni, il fisco assume dei poteri quelli di attivarsi per l'esecuzione forzata e quindi procedere al pignoramento.


In forma cautelare, il fisco prima di attivare la procedura di pignoramento, può adottare delle cosiddette azioni Cautelari, che non riguardano atti di espropriazioni di beni, bensì, sono atti con i quali il fisco ottiene, per forma maggiore, garanzie e servono soprattutto per fare pressione sul debitore e per ottenere il pagamento. Si tratta, per l'appunto, del Fermo Auto e di Ipoteca dell'immobile, quest'ultimo si sappia che può investire, anche, la prima casa di abitazione.


Il pignoramento vero e proprio, investe qualsiasi bene intestato al debitore e riguarda, beni mobili, e immobili, un'altra forma di pignoramento e quello emesso presso terzi, investe, stipendi, pensioni, conti correnti, che a sua volta, possono essere pignorati entro i limiti di impignorabilità, di cui si rimanda nei nostri articoli precedenti.


I beni Immobili pignorati, vengono messi, da parte dell'agente di riscossione, all'asta, mediante pubblico incanto, essi non necessitano di alcuna autorizzazione del tribunale., e questo è un privilegio abbastanza incisivo. Un aspetto importante riguarda che lo stesso agente di riscossione non può chiedere l'assegnazione diretta dei beni pignorati né rendersi acquirente degli stessi e questo vale anche nei confronti di interposte persone. L'incanto stesso, però, viene tenuto ed eseguito dallo stesso ufficiale della riscossione.


Ogni azione promossa dall'Ente di Riscossione deve comunque essere portata a conoscenza del contribuente, e questo dovrà avvenire solamente a mezzo notifica. Questi sono i motivi per cui, non bisogna rifiutare di prendere una raccomandata. Tale comportamento può comportare la preclusione di ogni diritto alla difesa.


Nel caso si tratti di pignoramento Immobiliare, l'avvio della procedura deve essere posta a condizioni, in primo luogo bisogna iscrivere l'ipoteca dell'immobile solo quanto il debito sia superiore a 20.000,00 euro, mentre il passaggio successivo, ossia il pignoramento, può essere attivato solamente nei casi in cui il debito sia superiore ad euro 120.000,00 e, a condizioni, che l'immobile non sia l'unica casa di residenza del contribuente moroso.


Vedremo adesso quali sono i tempi per attivarsi il pignoramento Immobiliare.


Decorsi 60 dall'avvenuta notifica dell'accertamento esecutivo di ipoteca Immobiliare (debito oltre 20.000 mila euro) il termine complessivo dilatorio è di 270 giorni, che sarebbero (60 giorni, termine di proposizione del ricorso, 30 giorni, quale termine dilatorio di affidamento incarico e 180 giorni, relativi al termine della sospensione legale della riscossione).


Si ricorda, che l'esecuzione forzata deve aver luogo con la notifica dell'atto di pignoramento, e questo, dovrà avvenire non oltre il termine di un anno dalla notifica del titolo esecutivo, infatti, prima di procedere, il fisco deve notificare al debitore un atto di Intimazione ad adempiere da assolvere entro 5 giorni, e questo, deve avvenire con il modello conforme emanato dal ministero. Ebbene, stare attenti, questo atto di intimazione, deve in tutti i casi contenere i dati del responsabile del procedimento, tale omissione, secondo gli ultimi orientamenti giurisprudenziali, lo renderebbe del tutto privo di effetto.


Altri casi che interessano le azioni esecutive sono quelli relativi ai debiti sotto 1.000 euro.


Nel caso si tratti di debiti sotto questa soglia, l'Ente di riscossione, prima di procedere con l'esecuzione forzata, deve inviare al debitore, e questo a nostro avviso può essere un dramma, una comunicazione a mezzo Posta Ordinaria, contenente le descrizioni e il dettaglio della somma iscritta a ruolo, in seguito, decorsi 120 giorni e senza che sia avvenuto il pagamento, l'agente ha facoltà di iniziare la procedura coattiva.


Palermo, 16/06/2019 



A.E.C.I. Associazione Europea Consumatori Indipendenti

Regione Sicilia/Palermo

Via Vincenzo di Marco, 19 – 90143 Palermo – Tel/Fax 091 5080178 mob. 333 9445449

Mail: palermo1@euroconsumatori.eu - PEC: palermo1@pec.euroconsumatori.eu




16 giugno 2019

Articolo a firma del responsabile Agostino Curiale che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: palermo1@euroconsumatori.eu

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