QUANDO TRATTAR MALE GLI ANIMALI DIVENTA REATO

REGIONE: LAZIO


QUANDO TRATTAR MALE GLI ANIMALI DIVENTA REATO


AECI ROMA SUD con il suo Sportello a tutela dei diritti degli animali, ha seguito, attraverso la propria Consulta Giuridica, il caso di una signora che da alcuni anni è costretta a denunciare le condizioni precarie e degradanti in cui versano due cani di grossa taglia di proprietà della vicina di casa.

In particolare è stato segnalato alle Autorità che gli animali sono lasciati per ore (a volte per giornate intere) all’interno dell’appartamento o sul terrazzino dello stesso senza poter uscire, ululano e abbaiano a qualsiasi ora del giorno e della notte senza che la padrona si curi di loro, e sono costretti ad espletare i bisogni fisiologici in spazi angusti che rimangono sporchi e maleodoranti.

La signora è stata altresì costretta a sporgere alcune denunce - querele poiché, ogni volta che ha provato a segnalare alla vicina la necessità di un suo intervento, in tutta risposta è stata da questa minacciata, ingiuriata e diffamata unitamente ai propri famigliari, dinanzi a passanti e altri dirimpettai.

Ebbene, in materia è importante chiarire che, nel 2004 è stato introdotto il reato di maltrattamento di animali, oggi punito con pene che arrivano fino a un anno e mezzo di arresto, al quale può essere condannato chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche.

Nel caso che ci interessa, non solo la signora si è vista sanzionare dal municipio competente per aver violato l’articolo del regolamento comunale che tutela gli animali (in attesa di ulteriori accertamenti dei veterinari), ma è altresì sottoposta a due procedimenti penali per minacce e disturbo alla quiete pubblica.  L’aggressività della vicina, infatti, unitamente all’abbaiare ed all’ululato dei poveri cani, anche in orario notturno, impedisce il riposo delle persone ed ha costretto la nostra assistita ad effettuare visite psicologiche e assumere farmaci per riposare.

La nostra associazione è sempre pronta a difendere gli animali dai maltrattamenti ai quali spesso sono sottoposti, nonché tutte le persone che, in conseguenza di condotte di altri soggetti superficiali e poco attenti, subiscono le conseguenze dello stato di abbandono di poveri animali.

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20 novembre 2018

Articolo a firma del responsabile Natalia Gioia che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: romasud@euroconsumatori.eu

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