RYANAIR: VOLI CANCELLATI. A.E.C.I. INVIA ESPOSTO ALL'ANTITRUST

18 settembre 2017

Saranno circa 2.000, alla fine di ottobre, i voli cancellati da Ryanair a partire da sabato 16 settembre. Una scelta che appare obbligata, per la società, con l’obiettivo di garantire lo smaltimento ferie di tutto il personale, equipaggi di bordo inclusi naturalmente, dopo l’allineamento al calendario di lavoro gregoriano, chiesto dall’Autorità irlandese del volo.

Secondo i dati forniti dalla stessa compagnia i voli cancellati saranno in tutto meno del 2 per cento di quelli totali e secondo i calcoli di Bloomberg sulle statistiche dei passeggeri delle compagnie aeree, nelle prossime sei settimane la cancellazione avrà conseguenze su un numero di passeggeri compreso tra i 308 mila e i 385 mila in tutta Europa. Sabato 16 settembre, giorno dell’annuncio, Ryanair ha cancellato 81 voli, domenica 82, lunedì 18 settembre, cioè oggi, altri 56.

Che cosa è possibile fare se il proprio volo viene annullato?

La compagnia aerea ha fatto sapere che sono possibili due opzioni: o la richiesta di rimborso o una modifica del volo cancellato. Ryanair avviserà direttamente i passeggeri il cui volo è stato annullato con una email inviata all’indirizzo utilizzato per prenotare quello stesso volo (che va quindi tenuta d’occhio).

Se invece si è già partiti ed è stato cancellato il proprio volo di ritorno si possono controllare le disponibilità del volo successivo (e sperare che non venga cancellato anche quello). Andranno comunque conservate tutte le ricevute delle spese effettuate a causa della cancellazione del proprio volo: potranno essere rimborsati pasti e bevande consumate in proporzione alla durata dell’attesa, la sistemazione in albergo se fossero necessari uno o più pernottamenti o un soggiorno più lungo di quello originariamente previsto dal passeggero, il trasporto dall’aeroporto al luogo di sistemazione (albergo o altro) e viceversa.

A.E.C.I. è comunque pronta a tutelare i consumatori rimasti vittime del disagio e ci auspichiamo, invece, anche un intervento da parte dell'Antitrust a cui A.E.C.I. ha inviato comunque un esposto (VEDI ALLEGATO). La nostra Associazione di Consumatori è comunque pronta a far valere il diritto di vacanza rovinata da imputare al vettore che sta applicando una politica commerciale scellerata.

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