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Esposto A.E.C.I. su Formula Linka Pay e le recensioni certificate

20 agosto 2026

Associazione Consumatori

A.E.C.I. deposita un esposto su Formula Linka Pay e sulla piattaforma di recensioni certificate che ne ha ereditato lo storico da un altro marchio.

A.E.C.I. ha depositato presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una segnalazione riguardante la promozione di Formula Linka Pay, programma a pagamento diffuso online come metodo per costruirsi un'entrata aggiuntiva. La segnalazione, protocollata il [DATA], estende e integra un precedente esposto trasmesso dall'Associazione nell'agosto 2026 su un programma commerciale analogo, denominato Sistema Invio Online.

L'atto presenta un elemento di novità rispetto alle segnalazioni consumeristiche ordinarie: non riguarda soltanto il soggetto che commercializza il programma, ma chiede accertamenti anche sulla piattaforma di raccolta recensioni che ne certifica pubblicamente l'affidabilità, ossia recensioni-verificate.com. Spieghiamo di seguito perché.

Gli elementi contestati su Formula Linka Pay

Il primo profilo riguarda la datazione delle recensioni. Il sito che promuove Formula Linka Pay rimanda a una scheda che espone una valutazione media di 4,6 su 5 su 225 recensioni, raccolte secondo la piattaforma a partire dal 18 gennaio 2025. La consultazione del registro pubblico dei nomi a dominio, secondo gli standard ICANN, colloca però la creazione del dominio del sito al 9 luglio 2025. Ne deriva un disallineamento di quasi sei mesi fra l'inizio della raccolta delle testimonianze e l'esistenza stessa del sito che commercializza il servizio.

Il secondo profilo riguarda l'identificazione del professionista. Nel piè di pagina il sito indica una società costituita nel Delaware, con recapito a Dover presso un indirizzo noto per la domiciliazione di un numero elevatissimo di società. La scheda recensioni collegata riporta invece, nello stesso momento, una sede in Wyoming. I dati tecnici di registrazione del dominio non menzionano alcuna società: qualificano il registrante come persona fisica e indicano l'Italia come Paese di riferimento, mentre i server che gestiscono il dominio appartengono a un fornitore di hosting italiano. Manca inoltre qualunque partita IVA, recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica e condizione generale di contratto.

Il terzo profilo attiene alla sezione dedicata alla copertura giornalistica. Il sito afferma che di Formula Linka Pay hanno scritto diverse testate nazionali e locali, e che si tratta di articoli consultabili nella pagina. In realtà quella sezione ospita sette fotografie dello schermo, non collegamenti: il lettore non può raggiungere il testo originale e non è quindi in grado di stabilire se si tratti di contenuto redazionale autonomo o di pubblicità a pagamento. L'analisi dei file mostra che le sette immagini risalgono tutte alla giornata del 9 agosto 2026, sei delle quali realizzate nell'arco di undici minuti.

Il quarto profilo riguarda il prezzo. La pagina contiene una sezione intitolata al costo del programma nella quale non compare alcun importo. Per conoscerlo il consumatore deve guardare un video, lasciare i propri dati in un modulo e attendere di essere ricontattato telefonicamente da un consulente.

Perché l'esposto riguarda anche la piattaforma di recensioni

Qui si colloca il nucleo dell'iniziativa. Interrogando l'indirizzo della scheda intestata al precedente programma Sistema Invio Online, si viene reindirizzati automaticamente sulla scheda odierna di Formula Linka Pay. Non si tratta di due schede diverse, ma della medesima scheda rinominata e riassegnata a un dominio differente. Le 225 recensioni oggi esibite come prova di affidabilità di Formula Linka Pay sono, secondo quanto risulta all'Associazione, le recensioni raccolte per un prodotto commercializzato sotto un altro nome. Nessuna di esse nomina Formula Linka Pay: parlano genericamente di un "sistema", di un "percorso", di un "istruttore".

Va aggiunto che il precedente programma era già stato oggetto di segnalazione da parte dell'Associazione alle Autorità nell'agosto 2026, e che la modifica della scheda risulta successiva di poche ore alla trasmissione di quell'atto.

La piattaforma presenta le proprie schede come conformi alla norma tecnica ISO 20488 e le qualifica come recensioni autentiche e verificate. Il sito che promuove Formula Linka Pay riprende quella qualificazione e la rafforza, descrivendo la piattaforma come partner ufficiale di un grande motore di ricerca e sostenendo che possa scrivere soltanto chi carica la fattura d'acquisto.

L'Associazione non contesta la genuinità delle singole testimonianze, che non è in grado di verificare e sulla quale non si esprime. Contesta il fatto che un intero patrimonio reputazionale sia stato trasferito su un marchio e un dominio diversi conservando intatto il marchio di certificazione, e che tale trasferimento sia avvenuto senza che il consumatore ne riceva alcuna evidenza. Chi consulta oggi quella scheda non ha modo di sapere che sta leggendo giudizi riferiti a un altro prodotto.

A parere di A.E.C.I. si tratta di una lacuna procedurale che chiama in causa la diligenza professionale della piattaforma, tenuta a un onere di controllo tanto più stringente quanto più forte è la garanzia che comunica al pubblico.

Le norme richiamate nell'esposto

L'atto richiama anzitutto le disposizioni del Codice del Consumo sulle pratiche commerciali ingannevoli, con particolare riferimento alle previsioni introdotte in attuazione della direttiva europea di modernizzazione della tutela dei consumatori, recepita nel nostro ordinamento nel 2023. Tali previsioni qualificano come scorretta la condotta di chi dichiari che le recensioni sono state verificate senza avere adottato misure ragionevoli e proporzionate per accertare che provengano da consumatori che hanno effettivamente utilizzato il prodotto, nonché la presentazione di recensioni non riferibili all'esperienza reale sul bene o servizio pubblicizzato.

Vengono inoltre richiamate le norme che considerano ingannevole in ogni caso l'impiego di contenuti redazionali per promuovere un prodotto quando il costo della promozione è sostenuto dal professionista senza che ciò risulti chiaramente dal contenuto, e quelle che impongono di rendere noto il prezzo complessivo prima che il consumatore assuma un impegno contrattuale.

Un ultimo capitolo dell'esposto attiene agli obblighi informativi sull'identità del professionista previsti dalla disciplina del commercio elettronico e dei contratti a distanza. La divergenza fra la veste societaria statunitense esibita al pubblico e i dati tecnici riconducibili al territorio italiano viene segnalata anche per gli eventuali profili di competenza degli organi di controllo fiscale.

Cosa chiede l'Associazione

A.E.C.I. ha chiesto all'Autorità di avviare un procedimento istruttorio, di valutare la sospensione in via cautelare della diffusione dei messaggi promozionali e di verificare l'adeguatezza delle procedure che hanno consentito la migrazione delle recensioni fra due marchi distinti. È stata inoltre richiesta la trasmissione degli atti agli organi competenti per i profili di identificazione fiscale del soggetto operante.

Copia della segnalazione è stata trasmessa contestualmente alla piattaforma di recensioni, alla quale l'Associazione ha rivolto una richiesta formale di chiarimento sulle modalità con cui è stato autorizzato il trasferimento della scheda.

Cosa può fare chi è già coinvolto

Chi ha acquistato il programma conservi ogni documento utile: contratto, ricevute, corrispondenza. Vanno conservati anche i messaggi scambiati con i consulenti e, se disponibili, le registrazioni delle telefonate commerciali. Questo materiale serve sia per una richiesta di rimborso sia per rafforzare l'istruttoria in corso.

Chi sta valutando di aderire faccia una verifica semplice prima di versare denaro: pretenda per iscritto l'importo totale, l'identità completa del soggetto contraente, le condizioni generali e le modalità di recesso. Se anche una sola di queste informazioni viene fornita soltanto a voce nel corso di una telefonata, l'Associazione consiglia di soprassedere.

Le segnalazioni raccolte dai consumatori costituiscono l'elemento probatorio più solido a disposizione delle Autorità. Chiunque abbia aderito a Formula Linka Pay o al precedente programma può trasmettere la propria esperienza ad A.E.C.I., che la utilizzerà a integrazione dell'esposto già depositato.


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Contatta A.E.C.I. al numero 064510914 oppure apri una segnalazione allo sportello del consumatore: https://crm.euroconsumatori.eu/st-add-ticket

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