Attenzione a Sistema Invio Online: cosa sapere prima di aderire
28 luglio 2026
Sistema Invio Online: le criticità contrattuali segnalate dai consumatori e come tutelarsi prima e dopo la firma.
Nelle ultime settimane la nostra associazione ha ricevuto
diverse segnalazioni da parte di consumatori che, dopo aver sottoscritto un
contratto pubblicizzato come Sistema Invio Online e commercializzato
attraverso il sito sendingo-online.com, si sono trovati con un servizio molto
diverso da quanto promesso in fase di vendita.
Riteniamo utile fare
chiarezza e invitare chiunque stia valutando di sottoscrivere questo tipo di
proposta a prestare la massima attenzione prima di firmare qualsiasi contratto
e versare denaro.
I punti critici emersi dall'analisi dei contratti
Dall'analisi della documentazione contrattuale ricevuta
dalla nostra associazione emergono alcuni aspetti che meritano attenzione. Il
primo riguarda la sede legale della società proponente, indicata in Wyoming,
negli Stati Uniti: si tratta di un indirizzo tipico di un recapito legale
utilizzato da un numero molto elevato di società costituite online, non
necessariamente corrispondente a una sede operativa reale.
Il diritto di recesso e le clausole esaminate
A seconda della natura del contratto e del servizio
effettivamente prestato, il professionista deve essere in grado di dimostrare
che il consumatore ha richiesto espressamente l'inizio dell'esecuzione del
contratto durante il periodo di recesso, ha ricevuto le informazioni previste
dalla legge e, nei casi stabiliti dal Codice del Consumo, ha riconosciuto in
modo espresso che tale scelta comporta la perdita del diritto di recesso.
Non è quindi sufficiente un generico richiamo all'articolo
59 inserito nel testo contrattuale. Nei documenti esaminati dalla nostra
associazione, la clausola si limitava ad affermare che il diritto di
ripensamento "non si applica", senza raccogliere una manifestazione
di volontà distinta e specifica del consumatore in ordine all'avvio immediato
del servizio e alle conseguenze sul diritto di recesso. Sarà naturalmente il
professionista, qualora la clausola venga contestata, a dover dimostrare di
aver effettivamente acquisito tutti i consensi richiesti dalla normativa.
Un elemento che riguarda le modalità di sottoscrizione
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di attenzione. Dalla
documentazione relativa alla firma elettronica risulta che tra la messa a
disposizione del contratto e la sua sottoscrizione siano trascorsi solo pochi
secondi.
Questo dato, pur non essendo di per sé sufficiente a
dimostrare l'invalidità del consenso, può costituire un elemento indiziario da
valutare insieme alle modalità complessive di conclusione del contratto,
soprattutto quando il consumatore non risulti aver espresso un consenso
specifico e separato alla perdita del diritto di recesso.
La garanzia di rimborso e le condizioni per ottenerla
Un ulteriore aspetto riguarda la cosiddetta garanzia di
rimborso, presentata come totale ma in pratica subordinata a condizioni
piuttosto onerose da dimostrare, come l'aver visionato quasi tutto il materiale
didattico e l'aver effettivamente commissionato un certo numero di incarichi a
freelance esterni con prove documentali della loro accettazione.
Clausole di questo tipo, quando rendono di fatto molto
difficile ottenere il rimborso promesso, possono essere valutate come
vessatorie ai sensi della disciplina sulle clausole abusive nei contratti tra
professionista e consumatore.
Le modifiche intervenute nel frattempo
A seguito delle segnalazioni raccolte e delle richieste di chiarimento avanzate dalla nostra associazione, risulta che alcune delle condizioni contrattuali sopra descritte siano state successivamente modificate sul sito. Si tratta di un segnale positivo, che testimonia come il monitoraggio da parte delle associazioni di categoria possa portare a una revisione delle prassi commerciali a beneficio dell'insieme dei consumatori, non solo di chi ha presentato la singola segnalazione.
Resta comunque fondamentale continuare a monitorare la situazione: una modifica formale delle condizioni contrattuali non coincide automaticamente con un cambiamento nella gestione delle pratiche già aperte, che la nostra associazione continua a seguire caso per caso.
Recensioni online: perché conviene diffidare
Un aspetto su cui invitiamo alla prudenza riguarda le
recensioni pubblicate in rete. Chi effettua una ricerca online prima di aderire
trova spesso testimonianze entusiaste, raccolte su piattaforme di recensioni e
riprese in contenuti che affrontano direttamente la domanda se si tratti di una
proposta affidabile, offrendo risposte rassicuranti.
Contenuti di questo tipo vanno letti con spirito critico,
valutando sempre chi li pubblica e con quale finalità: la presenza di
recensioni numerose e positive non equivale di per sé a una garanzia di
affidabilità, specie quando i testi presentano un tono e una struttura molto
simili tra loro.
Consigliamo quindi, prima di aderire a qualsiasi proposta di
questo tipo, di non fermarsi alle recensioni presenti sul sito del proponente o
su piattaforme a esso collegate, ma di effettuare verifiche indipendenti sulla
società, sulla sua reale operatività e su eventuali precedenti segnalati da
altri consumatori.
Un modo concreto per farlo è utilizzare la nostra
piattaforma ShopSicuro, pensata proprio per verificare l'attendibilità di siti
e operatori commerciali online prima di procedere a un acquisto o alla
sottoscrizione di un contratto.
Cosa fare se hai già firmato un contratto
Se hai già sottoscritto un contratto di questo tipo e sei insoddisfatto, ricorda che, se non sono trascorsi più di quattordici giorni dalla firma, salvo che ricorrano i presupposti di esclusione previsti dall'articolo 59 del Codice del Consumo, resta generalmente possibile esercitare il diritto di recesso, contestando l'efficacia della clausola di esclusione qualora il professionista non abbia acquisito il consenso nelle forme richieste dalla normativa. È inoltre importante conservare ogni comunicazione inviata al venditore, comprese eventuali email rimaste senza risposta, e valutare con la propria banca la possibilità di contestare l'addebito effettuato con carta, soprattutto quando il servizio ricevuto risulti difforme da quanto pubblicizzato.
Sportello per il consumatore contatti
Puoi richiedere il nostro supporto per l'assistenza. AECI è un'Associazione di
Consumatori, altamente specializzata nella risoluzione delle problematiche.
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Foto di Mohamed
Hassan da Pixabay