Leasing sociale auto: come funziona il noleggio a 100 euro al mese
24 luglio 2026
Leasing sociale auto: come funziona il noleggio a 100
euro al mese, requisiti ISEE, rottamazione e tempi di attivazione del
programma.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha presentato
il programma di leasing sociale per l'auto, una misura che promette di cambiare
le regole d'accesso alla mobilità privata per le famiglie con reddito più
contenuto. L'iniziativa, illustrata al Mimit dal ministro Adolfo Urso insieme
al presidente dell'Automobile Club d'Italia, prevede la possibilità di ottenere
un'auto nuova con un canone fisso di 100 euro al mese, comprensivo dei
principali costi di gestione del veicolo. Si tratta di una misura ispirata al
modello francese, ma con caratteristiche adattate al contesto italiano, sia dal
punto di vista dei requisiti di accesso sia della gestione operativa.
Che cos'è il leasing sociale e da dove nasce
Il programma trova la propria base giuridica nel Dpcm
Automotive del 10 giugno 2026 e nasce con un duplice obiettivo: ridurre l'età
media del parco circolante italiano, tra i più anziani d'Europa, e favorire
l'accesso alla mobilità per le fasce di popolazione che più faticano a
sostenere il costo di un'auto nuova. La formula scelta non è quella
dell'acquisto agevolato né del classico incentivo alla rottamazione, ma quella
del noleggio a lungo termine, un contratto attraverso cui l'utente utilizza un
veicolo per un periodo pluriennale pagando un canone mensile che include, oltre
all'uso del mezzo, anche l'assicurazione RC Auto, la manutenzione ordinaria, il
soccorso stradale e il bollo. Questa impostazione rende la spesa complessiva
molto più prevedibile rispetto all'acquisto tradizionale, evitando all'utente
di dover affrontare l'esborso iniziale e i costi di gestione distribuiti nel
tempo in modo spesso imprevedibile.
Il programma sarà gestito direttamente dall'Automobile Club
d'Italia, che si occuperà sia dell'acquisto dei veicoli con i fondi stanziati
dal Ministero sia della gestione delle richieste di adesione attraverso uno
sportello telematico dedicato, ancora in fase di definizione. La fase
sperimentale del leasing sociale auto è finanziata con 50 milioni di euro e
resterà attiva fino al 30 giugno 2030, con una prima tranche che dovrebbe
riguardare circa 3.000 veicoli.
Requisiti di accesso al leasing sociale auto
L'accesso al leasing sociale non è aperto a tutti
indistintamente, ma è riservato alle persone fisiche con un ISEE inferiore a
30.000 euro. Oltre al limite reddituale, è richiesto un secondo requisito che
qualifica fortemente la natura della misura: la rottamazione di un veicolo fino
a Euro 4, posseduto da almeno dodici mesi dal richiedente o da un familiare
convivente. In questo modo il programma unisce due finalità distinte, quella
sociale legata al sostegno di chi ha minore capacità di spesa e quella ambientale
legata al progressivo svecchiamento del parco auto circolante, incentivando
l'uscita dalla strada dei veicoli più vecchi e inquinanti.
Per quanto riguarda i veicoli ammessi al leasing sociale, si
tratta esclusivamente di auto nuove immatricolate in Italia, appartenenti alla
categoria M1, quindi autovetture, con omologazione non inferiore a Euro 6 ed
emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro. Non è dunque una
misura riservata alle sole vetture elettriche, ma resta aperta anche ai modelli
ibridi che rispettano i parametri di emissione previsti.
Durata del contratto e condizioni economiche
Il contratto di leasing sociale auto avrà una durata minima
di 36 mesi, con un limite massimo di percorrenza fissato a 12.000 chilometri
annui. Il canone mensile calmierato, pari a 100 euro IVA inclusa, resterà fisso
per l'intera durata del contratto e per tutte le fasce di reddito ammesse,
senza differenziazioni interne alla platea dei beneficiari nella fase
sperimentale. Al termine del periodo di noleggio, chi ha aderito al programma
avrà la possibilità di acquistare il veicolo utilizzato usufruendo di uno
sconto del 10% sul valore di mercato, un'opzione che consente di trasformare il
noleggio in un percorso verso la proprietà definitiva dell'auto, qualora la
famiglia lo ritenga conveniente.
Tempi di attivazione e modalità di richiesta
Il programma è al momento nella fase di definizione
operativa: lo sportello telematico attraverso cui presentare le domande di
adesione non è ancora attivo, e i criteri di selezione dei veicoli da mettere a
disposizione, che verranno acquistati dall'ACI tramite bando pubblico, sono
ancora in via di definizione. È stato inoltre annunciato il ricorso a un
meccanismo di click day per l'accesso alle domande, formula già utilizzata in
passato per altri incentivi statali e che comporta la necessità di monitorare con
attenzione l'apertura effettiva delle procedure, dato il numero limitato di
veicoli disponibili nella prima fase sperimentale rispetto alla platea
potenziale di famiglie con i requisiti richiesti.
Cosa conviene sapere prima di aderire
Per le famiglie interessate, il punto centrale da valutare
riguarda la natura vincolante del contratto di noleggio sociale: la durata
minima di 36 mesi e il tetto di percorrenza annua fissato a 12.000 chilometri
sono elementi che vanno considerati con attenzione rispetto alle proprie
effettive esigenze di mobilità, poiché un utilizzo superiore al limite previsto
comporta solitamente costi aggiuntivi nei contratti di noleggio a lungo
termine. Allo stesso modo, è opportuno verificare con precisione, una volta
pubblicati i dettagli operativi definitivi, quali voci siano effettivamente
comprese nel canone e quali invece restino a carico dell'utente, così da poter
confrontare in modo consapevole questa opzione con le alternative di acquisto o
finanziamento tradizionale disponibili sul mercato. Anche il requisito della
rottamazione andrà verificato con cura, in particolare per chi possiede un
veicolo intestato a un familiare convivente, situazione che la normativa
ammette ma che richiede probabilmente una documentazione specifica da
presentare in fase di domanda.