ATAC COMPRA IMMOBILI CON L'AUMENTO DEL BIGLIETTO FINANZIATO DAI ROMANI

3 agosto 2012

ATAC PRENDE IN GIRO I CITTADINI ROMANI, MENTRE AUMENTA IL BIGLIETTO, PER CERCARE DI COPRIRE I BUCHI DI BILANCIO, SPERPERA DENARO PUBBLICO.

A.E.C.I. CHIEDE LA RESTITUZIONE AI CITTADINI ROMANI DELL'AUMENTO DEL BIGLIETTO

Sempre spaventosamente in rosso). Mentre le condizioni di viaggio su autobus e metro spingono i cittadini a prendere la macchina: automezzi fatiscenti e affollatissimi, servizio in perenne ritardo, molte fermate autobus prive di pensiline che possano riparare dalla pioggia o dal sole cocente o di sedute da destinare almeno a donne in dolce attesa o anziani.

Come riportato da Il messaggero di oggi, pare che il molto probabile acquisto sarà effettuato con una modalità di pagamento che è estremamente vantaggiosa per il venditore (il fondo Sgr diBnp Baripas che ha come soggetto attuatore il gruppo di costruzioni Parnasi), mentre è ad alto rischio per l’acquirente: un anticipo di 20 milioni e il resto in base all’avanzamento dei lavori. Un’operazione pericolosa fermata, solo per il momento, dalla nuova governance dell’Atac che è riuscita a trasformare il contratto di compravendita in un contratto di affitto. Ma Atac ha ancora la possibilità di far valere la sua opzione di acquisto.
Nel frattempo dal 2009, da quando è iniziata la trattativa, ATAC ha già sborsato ben 20 milioni al gruppo Parnasi. Dopo l'insediamento dei nuovi vertici il contratto di acquisto viene trasformato in contratto di locazione e quei 20 milioni considerati un anticipo per le locazioni degli anni successivi al costo di 8 milioni l'anno.

Può un'Azienda a partecipazione pubblica utilizzare e sperperare i soldi pubblici in questa maniera? Soprattutto quando ai cittadini romani viene richiesto un supporto economico e un aumento della pazienza.

Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, PROMETTE che da settembre il trasporto pubblico locale - nuova e deludente linea metro B1 inclusa - funzionerà perfettamente. 

Non è più tempo di proclami e slogan che hanno già il sapore pre elettorale, non basta più parlare di un trasporto pubblico efficiente perchè questo si trasformi magicamente in realtà.
Dopo l'allegra gestione di ATAC tra appaltopoli e parentopoli, è il tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare utilizzando e investendo i soldi ricevuti dai cittadini per il miglioramento e potenziamento della rete.

CON QUESTI SOLDI L'ATAC AVREBBE POTUTO FARE TANTE ALTRE COSE, migliorare il servizio, dotare di aria condizionata i treni senza, aumentare la frequenza dei treni, aumentare le corsie preferenziali, abbattere il costo del biglietto, migliorare la frequenza dei bus, attivare nuove linee, migliorare le linee esistenti. La colpa di questo sperpero è di chi nomina incompetenti alla guida di società di interesse strategico per la città.

A.E.C.I. LAZIO crede o che ci sia incompetenza o ci sia volontà per fini diversi da quelli politici, ovvero, per gli interessi della collettività. In entrambi i casi i dirigenti di ATAC dovrebbero rassegnare le loro dimissioni. La responsabilità politica di tutto questo è e rimane di ALEMANNO.

AECI Lazio chiede ad ATAC:
- la restituzione delle somme versate per l'aumento del biglietto
- dimissioni immediate per l'attuale dirigenza
- Stop all'acquisto di immobili non necessari e agli affitti esorbitanti;
- Utilizzo di immobili già esistenti;
- Miglioramento delle condizioni di trasporto e potenziamento della rete;
- Maggiore trasparenza nella gestione dei soldi pubblici;
- Obbligo per la Dirigenza dell'Azienda di raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici.  


AECI Lazio chiede aL COMUNE DI ROMA, nella persona di Gianni Alemanno:
- Maggiore controllo sull'operato delle aziende a partecipazione comunale; 
- Obbligo di raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici
- Il cambio della dirigenza 

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