AIAZZONE A.E.C.I. DEPOSITA L' ESPOSTO ALLE PROCURE

16 dicembre 2010

IL RISCHIO PER MOLTI CONSUMATORI E’ QUELLO DI PERDERE I SOLDI VERSATI AD AIAZZONE

Da diverso tempo si parla, anche e soprattutto grazie ad A.E.C.I. | Associazione Europea Consumatori Indipendenti del caso AIAZZONE. Siamo stati tra i primi infatti a scoprire le vicende che legavano il famoso marchio del settore del mobilificio a problemi gravi per i consumatori. La nostra battaglia, sinora individuale, ha prodotto frutti molto limitati. 

LA VICENDA 

La B.&S. S.p.A. acquista il marchio AIAZZONE e con esso tutta la catena dei punti vendita. Inizia una pubblicità martellante in cui promette prezzi stracciati per mobili bellissimi. I consumatori, attratti dai prezzi mirabolanti (in alcuni casi la metà del prezzo reale di mercato), dalle condizioni di vendita (rate a tasso zero) e dalla serietà del marchio storico, si affrettano ad acquistare cucine, divani, salotti, soggiorni, camere da letto, ecc.

AIAZZONE (ovvero B.&S. S.p.A.) raccoglie i frutti della campagna mediatica. Migliaia di consumatori invadono i centri commerciali ed i contratti sottoscritti si moltiplicano. Ma iniziano anche i primi problemi: i mobili non vengono consegnati. La società è fortemente (e stranamente) indebitata. I fornitori non vengono pagati, ma i soldi vengono regolarmente incassati dai consumatori .

Da una parte, quindi non vengono pagati i fornitori e dall’altra la liquidità è assicurata grazie al pagamento degli anticipi da parte dei consumatori e grazie al sistema dei finanziamenti. La società quindi continua a certificare debiti (sembrerebbe di circa  milioni di euro).

È a questo punto della storia che la società viene rilevata, o meglio, B.&S. S.p.A. affitta, a condizioni molto favorevoli per chi ha deciso di acquisire il marchio, esclusivamente il ramo di azienda relativo al marchio AIAZZONE  .

A rilevare il marchio AIAZZONE è PANMEDIA S.p.A., società per azioni che all'inizio si occupa di marketing pubblicitario e produzioni televisive. La Panmedia S.p.A. sottoscrive un contratto in cui precisa che i debiti rimarranno alla società locatrice (B. & S. S.p.A.) e PANMEDIA S.p.A. “potrà subentrare in tutti o in parte gli ordinativi clienti non evasi della parte locatrice”

L’ESPOSTO ALLE PROCURE

Le segnalazioni di consumatori che hanno comprato mobili da AIAZZONE ed EMMELUNGA ma dopo mesi sono ancora in attesa della consegna aumentano giorno dopo giorno in contrasto invece con l’immobilità della società che di fatto ha (tramite l’affitto di ramo di azienda) acquisito il marchio. 

La nostra associazione di consumatori, a tutela di tutti coloro i quali sono vittima di questa situazione ha deciso di depositare un esposto presso le varie procure delle Repubblica. Oggi stesso l’esposto è stato invitato alle procure di Roma, Torino, Milano, Perugia, Udine, Albenga, Treviso, Modena e Pisa.

La nostra associazione chiede alle procure stesse la verifica di eventuali illeciti e azioni volte a procurare danni ai consumatori e la ricerca di eventuali estremi di reato.

L’azione si è resa obbligata e dovuta a fronte dei disagi sopportati dai consumatori ma, soprattutto, alla luce dei rischi che gli stessi consumatori corrono nella eventuale perdita del denaro versato nelle casse della B. & S. S.p.A. e della Holding dell’Arredo S.p.A.

L’esposto è stato comunque inviato per conoscenza anche all’Autorità per le Garanzie della Concorrenza ed il Mercato, già più volte contattata dalla nostra associazione e che ha già provveduto ad aprire un procedimento di verifica nei confronti delle società B. & S. S.p.A., Holding dell’Arredo S.p.A. e PANMEDIA S.p.A. 



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