CANONE RAI: I CONSUMATORI, AECI E KONSUMER NON CI STANNO

29 luglio 2016

Carlo Pileri,  portavoce de I CONSUMATORI “È triplicato il gettito per un servizio pubblico che fa spot commerciali e di cui in molte aree d’Italia non si può fruire
Troppo farraginosa la richiesto di esonero dal pagamento. È triplicato il gettito per una RAI che fa pubblicità come 
una tv commerciale (in Francia la tv pubblica non ha pubblicità) e che in molte aree del Paese (incluso il Lazio, e non solo il Trentino o la Sardegna) ha un segnale assente o disturbato: questa la denuncia di Konsumer Italia.

Fino al 2015 circa 10 milioni di famiglie pagavano il canone a 113 euro, concretizzando quindi entrate per la Rai di 1.130.000.000 di euro. Ora lo pagheranno, in maniera coatta, circa 30 milioni di utenti privati a 100 euro, ovvero 3 miliardi di euro. Il meccanismo per richiedere l’esonero dal pagamento è particolarmente farraginoso, considerando che molti di coloro che non hanno tv in aree rurali o montane sono anziani.

"Condivido il concetto che il canone Rai dovessero pagarlo tutti – dice Carlo Pileri, portavoce nazionale di I Consumatori-Aeci-Konsumer – ma a parità di gettito complessivo, in bolletta dovevano essere addebitati 30/40 euro l'anno rateizzati mensilmente. Si sarebbe eliminata l'evasione, stabilendo però un costo equo e sostenibile anche per le famiglie più disagiate.

Così invece si costringe gente che risparmia sulle lampadine (sono soprattutto loro che non pagavano il canone per necessità) a fare sacrifici impossibili".

D’altro canto, la complicatezza del percorso per attestare la non proprietà di un televisore è stata stigmatizzata lo scorso aprile anche dal Consiglio di Stato, che ha inoltre evidenziato irrisolti problemi di privacy e stigmatizzato la scarsa chiarezza del decreto ministeriale sul canone Rai, sia per quanto riguarda la precisa definizione di “apparecchio tv”, sia il fatto che l’importo deve essere pagato una sola volta indipendentemente dal numero di apparecchi in casa, sia nell’individuazione delle categorie di utenti tenute al pagamento dell’imposta.

I Consumatori, Aeci e Konsumer chiedono dunque un incontro con Rai e Governo per affrontare il problema che deve riguardare un ridimensionamento del canone, una procedura semplificata anche con la collaborazione delle associazioni dei consumatori per dare disdetta dove non c'è segnale o per chi non ha televisore, e la possibilità di rateizzare questa prima tranche per gli incapienti.


Roma, 29 luglio 2016


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