Treni: sciopero in un Italia da terzo mondo.

13 luglio 2009

E' guerra di numeri sullo sciopero: mentre le Ferrovie dello Stato parlano di bassa adesione, i sindacati contestano i dati e affermano che c'è stata 'grande adesione' all'iniziativa.

E' stato sostanzialmente rispettato, spiegano in una nota le Fs, il programma di circolazione dei treni a media e lunga percorrenza predisposto dal gruppo per lo sciopero che si conclude questa sera alle 21. Nel trasporto regionale, su tutta la rete, hanno invece prestato regolarmente servizio 3 treni su 5.

L'adesione del personale e' stata del 17%, con 1.720 scioperanti su 10.400 dipendenti previsti in turno. Oltre 50.000 le chiamate al numero verde di Trenitalia 800 892021 per le informazioni gratuite sui servizi nazionali.

 

I sindacati: le Fs danno i numeri
"Dichiarare che lo sciopero dell'Or.S.A. ha interessato solamente il 17% del personale cosi' detto comandato dimostra come le Fs non solo hanno perso i treni, ma non riescono neanche a fare due conti". E' quanto afferma in una nota Armando Romeo, segretario generale dell'Or.S.A, secondo il quale "le Ferrovie danno i numeri al lotto".

Il sindacato, parlando di una "grande adesione" allo sciopero del personale sottolinea che nel centro nord c'e' stato il blocco pressoche' totale della circolazione sul trasporto regionale; sulle linee interessanti Milano, Genova, La Spezia, Ventimiglia, sono stati effettuati solamente i treni della passeggeri media e lunga percorrenza che l'Or.S.A. garantisce come servizi minimi

E nel frattempo chi ci rimette veramente è il consumatore. Appiedato, con un servizio ferroviario (anche in condizioni di normalità) pessimo, praticamente sempre in ritardo, con treni spesso sporchi e (in periodi di grande mobilità) sovraffolati. Un servizio ferroviario che è lo specchio del nostro paese. Un paese diviso in due. I treni ad Alta Velocità ti consentono di arrivare a milano in circa 3 ore e mezzo da Roma ma che se da Roma ti sposti verso la Puglia o la Calabria ce ne metti 8 se tutto va bene.

Probabilmente i piani alti di Treni Italia dovrebbero essere impegnati in altre faccende e non a contare chi ha aderito o chi non allo sciopero.

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