SNAM UTILE IN CRESCITA DEL 30,6% LA BOLLETTA ANCHE +6% RISPETTO ALL’EUROPA.

12 marzo 2015

Necessaria una vera riforma del comparto elettrico e, soprattutto, lo scioglimento del vincolo tra SOCIETA' ENERGETICHE e GOVERNO e la riforma dell'Autorità Garante per l'Energia Elettrica ed il Gas.

Dall’Agenzia AGI si legge che “Il gruppo Snam ha chiuso il 2014 con un utile netto di 1,198 miliardi di euro, in crescita del 30,6% rispetto al 2013. Alla prossima assemblea verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione, invariato rispetto al 2013.

  Tra gli altri dati di bilancio, i ricavi sono aumentati dell'1% a 3,566 miliardi, il margine operativo lordo scende dell'1% a 2,776 miliardi, l'utile operativo scende del 3% a 1,973 miliardi. Gli investimenti tecnici sono stati pari a 1,313 miliardi (1,290 nel 2013).

Il flusso di cassa netto da attività operativa è stato di 1,529 miliardi, l'indebitamento finanziario netto è di 13,652 miliardi (13,326 nel 2013). Dal punto di vista operativo Snam ha immesso nella rete di trasporto 62,28 miliardi di metri cubi di gas (-9,7%).

Il numero di contatori attivi è salito dell'8,1% a 6,408 milioni.

  La capacità disponibile di stoccaggio è pari a 11,4 miliardi di metri cubi, invariata, interamente conferita per l'anno termico 2014-2015, contro i 9,9 miliardi conferiti nel 2013-2014.

Risultati importanti soprattutto alla luce del caro bolletta degli italiani che vedono una differenza notevole con i colleghi consumatori europei.

A.E.C.I. sottolinea la mancanza di leggi e di controlli a favore dei consumatori. Leggi e controlli che difficilmente ci saranno alla luce della presenza massiva in Parlamento di società energetiche quali ENI, ENEL, SNAM.

E’ necessaria una politica di tutela dei consumatori e di controllo delle tariffe che possano portare tutele ai consumatori (attualmente totalmente assenti) e tariffe più basse.

Per renderci conto ad oggi, nel caso di un distacco energetico (GAS e LUCE) erroneo il consumatore ha diritto ad un indennizzo omnicomprensivo di euro 20,00, Nel caso di un distacco telefonico (meno importante del servizio energetico) il consumatore ha diritto ad un indennizzo di euro 7,50 per ogni giorno di distacco dell’utenza.

A.E.C.I. CHIEDE UNA VERA AUTORITA’ CHE TUTELI I CONSUMATORI. Il vero buco, oltre a leggi che vengono pilotate sistematicamente da lobbies presenti in Parlamento, è la mancanza di una vera e propria autorità a sostegno della parte debole (ovvero il consumatore). A.E.C.I. CHIEDE LA RIFORMA DELL’AEEG e lo scioglimento del vincolo di interesse tra Parlamento/Governo/Società Energetiche.



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