ANTITRUST COMPLICE DI SKY ??? A.E.C.I. CHIEDE UN INTERVENTO IMMEDIATO

19 dicembre 2012

ANTITRUST COMPLICE DI SKY ??? CHIEDIAMO UNA PRESA DI POSIZIONE DI PAOLO SABA, DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO TUTELA DEL CONSUMATORE.

La nostra associazione di consumatori, unica sino ad oggi a contrastare SKY che chiede 6.960 euro ai consumatori per uso improprio della card chiede immediati interventi alle autorità competenti.

L’ANTEFATTO
Dopo numerose ispezioni irregolari di presunti incaricati SKY in numerose attività commerciali, la nostra Associazione di Consumatori denuncia l’irregolare condotta

Persiste SKY nel chiedere a consumatori penali per uso improprio della propria card privata utilizzata al di fuori della propria abitazione in maniera irregolare. Sino a 6.960 €, una cifra che fa impallidire.
Contemporaneamente sono state segnalate numerose richieste di denaro da parte di SKY rivolte a locali commerciali, bar, ristoranti, circoli ecc. dove – secondo ispezioni condotte da presunti incaricati SKY – si sarebbe utilizzata in maniera impropria la card SKY. 
In questo caso, SKY chiederebbe una somma pari a € 800,00 a saldo e stralcio della propria situazione irregolare e la sottoscrizione di un abbonamento annuale di tipo commerciale.
L’intera “operazione” condotta da SKY su duplice binario alla nostra Associazione suona un po’ strana:
- Da un lato la condanna al pagamento di un’esosa penale senza contraddittorio né prova per indifesi consumatori spaventati dai toni minacciosi utilizzati nelle comunicazioni; 
- Dall’altra la richiesta di denaro – sempre senza né contraddittorio, né prove – a operatori commerciali che pur di continuare a lavorare e risolvere il problema preferiscono in alcuni casi pagare una somma transattiva, sanare l’”irregolare” e mettere un punto.

La nostra Associazione Di Consumatori ha inviato numerose segnalazioni all’AntiTrust inviato una formale denuncia e richiesta di verifica in data 12/07/2012 e ad inizio ottobre ha fatto richiesta ai sensi dell’articolo 37 bis del d.lgs 206/2005 della dichiarazione (da parte dell’autorità) di vessatorietà //delle clausole contenute nel contratto che Sky (professionista) obbliga alla sottoscrizione i propri clienti (consumatori).
Ricordiamo infatti che  Ai sensi del dall’ art. 33 co. 2 lettera F D.Lgs 206/2005 Codice del Consumo “Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto, di: imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo manifestamente eccessivo;”
In particolare  il Punto 5.2 delle Condizioni Generali di Abbonamento fatte sottoscrivere da Sky e, nello specifico, il diritto di SKY a richiedere all’Abbonato il pagamento di una penale sino a € 6.960 mentre, al tempo stesso, non prevede alcuna penale per eventuali inadempienze da parte dell’operatore.
Unica risposta dell’Antitrust, sino ad oggi, esclusivamente l’apertura del “caso” ma nulla più.

E SE BAGLIA SKY ??
Ovviamente l’operatore ha assoluta libertà di imperare, di maltrattare, di deridere, di vessare il consumatore. Nel contratto infatti non è prevista alcuna penale in caso l’errore sia commesso proprio da SKY.

SOLO IN ITALIA
Se ci fosse una vera Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato …. Verrebbe da dire.  Mentre in Italia infatti l’Antitrust dorme i “cugini francesi” sono belli svegli.
L'Antitrust francese quando sanziona nel campo delle telecomunicazioni fa davvero male, altro che le Authority italiane. Recentemente l'Autorité de la Concurrence ha multato France Telecom e SFR (Société Française de Radiotéléphonie) per pratiche anticompetitive nel settore mobile. Si parla di una "mazzata" da 183 milioni di euro.
Ma cosa hanno fatto di così grave? Semplicemente tra il 2005 e il 2008 i due operatori sono sbarcati sul mercato con offerte che consentivano chiamate illimitate tra di essi. I clienti di France Telecom potevano telefonare a quelli SFR (e viceversa) sfruttando il forfait. L'Authority ha ritenuto che questa strategia attuasse una sorta di effetto "tribale" che nei fatti ha penalizzato i piccoli operatori emergenti come ad esempio Bouygues.

A.E.C.I. CHIEDE A PAOLO SABA, DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO TUTELA DEI CONSUMATORI, DI RENDERE CONTO DELLE NUMEROSE SEGNALAZIONI INVIATE.

 A.E.C.I. CHIEDE ALL’ANTITRUST DI INTERVENIRE IMMEDIAMENTE SULLE CLAUSOLE VESSATORIE CONTENUTE NEL CONTRATTO SKY.

A.E.C.I. CHIEDE ALL’ANTITRUST UN INTERVENTO DIRETTO A BLOCCARE L’ESTORSIONE DI DENARO DA PARTE DI SKY.

A.E.C.I. CHIEDE AL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO UN INTERVENTO DIRETTO CHE STIMOLI L’ANTITRUST A PRENDERE I GIUSTI ED IMMEDIATI PROVVEDIMENTI IN MERITO.


Roma, 19 dicembre 2012



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