DEPOTENZIATA LA ROMA GIARDINETTI. SCELTA SCELLERATA CONTRO UNA MOBILITA' SOSTENIBILE

REGIONE: LAZIO

Termini-Giardinetti, da oggi tratta dimezzata: il treno ferma a Centocelle

Come si legge dal sito romatoday.it è partita ieri sera l'ultima corsa del treno che da Giardinetti porta a Termini. Da questa mattina infatti, la storica tratta ferroviaria che dalla periferia entra nel cuore della città dimezza la sua corsa e assume come capolinea Centocelle. E' l'effetto metro C. La decisione infatti è stata presa da Atac per "preparare l’intervento di realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia nei pressi della stazione Parco di Centocelle della metro C". Con l'avvento della nuova infrastruttura si è deciso di depotenziare uno storico servizio che da 99 anni serve uno dei quadranti più densamente popolati della città. 

E ora tra i cittadini serpeggia la paura, mista a indignazione, che il trenino che tra meno di un anno, nel 2016, dovrebbe compiere cent'anni, non arriverà mai a spegnere le storiche candeline. Eppure non sono passati molti mesi dal marzo di quest'anno quando l'ex assessore alla Mobilità Guido Improta, nel corso di un incontro a Villa De Sanctis a Centocelle, assicurava che con l'avvento della metro C non c'era alcun progetto di dismissione della tratta. Anzi. Improta ne aveva delineato una nuova vita ipotizzando il tracciato fino a Tor Vergata con una deviazione proprio all'altezza del Parco di Centocelle.  

LE ALTERNATIVE - Da oggi quindi le stazioni Togliatti, Grano, Alessandrino, Torre Spaccata, Torre Maura, Tobagi e Giardinetti chiudono i battenti. Per Atac l'alternativa è rappresentata dalla metro C e dalla linea di bus 106, che collega Grotte Celoni a Parco di Centocelle. La zona è anche servita dalle linee 213, 313 e 450. Insieme al taglio della ferrovia, si aggiungono ulteriori novità per le linee bus di tutta la zona (TUTTE LE MODIFICHE).

LE POLEMICHE - E se nei giorni scorsi a protestare era stato il presidente del VI municipio Marco Scipioni, insieme al suo assessore alla Mobilità Vittorio Alveti, i cittadini sono pronti a dare battaglia, soprattutto a Torpignattara. Chiedono una 'cura del ferro' e non percepiscono la metro C come mezzo in grado di sostituire la storica tratta. In primis perché la nuova infrastruttura non è ancora collegata al resto della rete romana e per un pendolare che deve raggiungere Termini risulta scoveniente prendere un mezzo che si ferma a piazza Lodi. Inoltre perchè in alternativa alla metro C, lungo la dorsale 'Casilina', Atac consiglia un mezzo su gomma come il bus 106. 

Per A.E.C.I. LAZIO una scelta scellerata che va contro un piano di mobilità serio che dovrebbe puntare sul ferro (volontà di un vecchio assessore Di Carlo: La Cura del Ferro). La nostra Associazione di consumatori esprime dure critiche alle scelte che sono state fatte.



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3 agosto 2015

Articolo a firma del responsabile Ivan Marinelli che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: i.marinelli@euroconsumatori.eu

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