Spending review, e l’università in Italia

REGIONE: TOSCANA

Helsinki, 02-08-2012

Il ricorso allo scudo anti spread, la licenza bancaria all'Esm, il ruolo della Bce. Nella conferenza stampa con il premier finlandese Jyrki Katainen, Mario Monti ha affrontato ieri tutti i temi più spinosi della delicata trattativa europea su come affrontare la crisi.

Spiegel: scontro Italia-Germania

Lo ha fatto con nettezza, proprio di fronte al più 'rigorista' tra i suoi omologhi europei, che però ha mostrato pubblicamente una sintonia di vedute inaspettata alla vigilia dell'incontro. Chi invece insorge è Berlino, almeno a leggere lo 'Spiegel', che sul tema dell'Esm parla di "rotta di collisione" tra Monti e Merkel. Lettura che lo stesso Monti ha smentito: "Nessuno scontro, il dibattito è in corso e le posizioni potranno evolvere".

 

Oggi il premier vedrà a Madrid lo spagnolo Mariano Rajoy, interessato a sua volta all'attuazione di una decisione dell'ultimo Consiglio Ue: il salvataggio diretto delle banche. Con sullo sfondo il lago che circonda la Kasaranta, la residenza del premier ad Helsinki, Monti ieri ha potuto dire che con Katainen" siamo d'accordo sul doppio binario: fare i compiti a casa e trovare una soluzione europea" alla crisi.

E il premier finlandese ha condiviso l'impostazione italiana, spiegando che "l'Europa deve abbassare i tassi di interesse" sui debiti sovrani, riconoscendo che "i rendimenti dei titoli di Stato di alcuni Paesi, come l'Italia, sono eccessivamente elevati" a causa del "quadro generale".

Serve lo scudo

Lo stesso argomento che Monti propugna da tempo, e che - ha spiegato il premier con una nettezza mai usata prima - potrebbe determinare in futuro il ricorso dell'Italia allo scudo anti-spread: nessuna necessità di un bail-out per l'Italia, ma il ricorso allo scudo "sarà necessario, forse, in relazione alla lentezza con la quale i mercati comprendono gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti". Ma l'opzione del ricorso allo scudo non è certo la prima che l'Italia prende in considerazione.

Come hanno spiegato fonti della delegazione, "è inutile chiedere un meccanismo se al tempo stesso si dice che non lo si userà mai...". Insomma, dire che l'Italia potrebbe attivare lo scudo serve prima di tutto ad allontanare questa prospettiva. E sullo stesso principio si fonda la seconda puntualizzazione fatta da Monti, stavolta sulla natura dello scudo stesso: se costruito con tutti i crismi, basterebbe di per se stesso ad aiutare "de facto" l'Italia.

Ovvero, se il bazooka sarà veramente 'big', la sua stessa esistenza avrebbe un effetto deterrente contro gli speculatori, e anche in questo caso allontanerebbe la prospettiva di una richiesta italiana. Per questo Monti ha affrontato il tema delicatissimo della licenza bancaria al futuro Esm: "Penso che aiuterebbe, e credo che questo a tempo debito succederà".

La convinzione del Professore è che "nel giro di 4, 6 mesi anche i rigoristi si convinceranno della necessità di consentire all'Esm di agire come una banca". E dunque di avere accesso ai fondi, potenzialmente illimitati, della Bce: lo spauracchio che potrà davvero fermare la speculazione. Non ci si riuscirà subito, ma "nel momento in cui sarà percepito da parte delle autorità responsabili europee che un rafforzamento delle attività dell'Esm è necessario", ha spiegato Monti. (Fonte Rainews24)

Empoli 02 agosto 2012

Fermo restando che l’Europa deve finalizzare a breve l’idea ultima dei padri fondatori , non solo unione economica, peraltro poco applicata, ma unione Politica degli Stati Uniti D’Europa, per mettere da parte gli interessi particolari degli stati più forti e fare la politica vera dell’Europa nell’interesse degli Europei tutti.

E’ innegabile che paesi economicamente forti come la Germania “la locomotiva D’Europa” si sentano da soli penalizzati dalle economie e le politiche dissennate delle varie Grecia, Spagna, Portogallo e Italia.”palle al piede”

L’economia Tedesca, senza entrare troppo in particolari, è risorta dal nulla dopo la completa distruzione bellica, ha assorbito senza battere ciglio la caduta del muro di Berlino, ed oggi basta pensare alle acciaierie, alle case automobilistiche, agli elettrodomestici e la lista è lunga, se vuoi qualcosa di qualità è  tedesco!

Vogliamo porre l’attenzione su dei concetti semplici, ma basilari su come è strutturata un’economia. Non abbiamo velleità di parlare agli economisti, noi siamo semplicemente Consumatori.

Perché i prodotti tedeschi sono migliori dei nostri? Forse perché i loro dirigenti sono meglio formati? Forse perché i loro progettisti sono meglio formati? Forse perché i loro operai sono meglio pagati? Forse perché le loro università funzionano meglio? Forse perché il governo aiuta e supporta i giovani, il “domani” a lavorare?

Noi diciamo di si!

Lo scudo, e noi Italiani dobbiamo saperlo dalla nostra storia, è una parte importante della “Testuggine Romana Antica” che serviva sì a respingere gli attacchi delle orde barbariche (speculazione) ma anche da supporto ai contrattacchi delle lance e dei gladi, il tutto coordinato da un centurione che ordinava la difesa o l’attacco.

Ebbene ben venga lo scudo anti spread, ma le nostre lance e i gladi per sferrare il contrattacco sono spuntati, e il centurione per ora ha solo ordinato difesa.

 

 

 

Tra i provvedimenti contenuti nel decreto sulla spending review per la cui approvazione finale manca la seconda lettura alla Camera dei Deputati, c’è anche quello che prevede un innalzamento delle tasse universitarie per i fuori corso e per chi non è riuscito a rimanere in pari con gli esami. Non solo. L’ultima modifica voluta dal governo estende gli aumenti anche agli studenti in regola con gli esami. Si salveranno, fino al 2016, solo quelli che hanno un reddito familiare al di sotto dei 40 mila euro l’anno “E’ incredibile che il Governo invece di affrontare il problema di come mai in Italia ci sono tutti questi studenti fuori corso, il 33% è una percentuale bulgara che non ha eguali in Europa, abbia invece deciso di stangarli e tassarli, quasi fossero polli da spennare, bamboccioni che si devono semplicemente dare una mossa.

Di contro in Germania L’università, con compiti di insegnamento terziario e ricerca, è praticamente gratuita, quasi sempre a numero chiuso, mentre l’ assegnazione dei posti di studio è centralizzata. La competenza è delle 16 regioni (Laender) della Germania federale. Esiste la laurea triennale, con altri due anni si ottiene il dottorato.

Per i redditi meno forti è previsto un presalario, da restituire a rate una volta entrati nella vita lavorativa. Per portare avanti la ricerca scientifica parallelamente all’insegnamento, le università, i politecnici, le accademie specialistiche e artistiche della Germania ricevono intorno al 2,5% del Pil. La ricerca scientifica tedesca è coordinata da un ministero federale, attualmente affidato a Annette Schavan (Cdu).

La riflessione nel nostro piccola salta agli occhi, se i giovani non avranno le armi giuste e i comandi appropriati chi fermerà i Barbari?

AECI TOSCANA

Spinelli Fabrizio

2 agosto 2012

Articolo a firma del responsabile Fabrizio Spinelli che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: toscana@euroconsumatori.eu

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