SOCIETA' DEL GAS IN SICILIA: storna € 3.985,07 e rimborsa € 3.000,00

REGIONE: SICILIA

La vicenda che vi raccontiamo evidenzia allo stato puro la debolezza che assumono i consumatori nei confronti delle Parti più forti, SOCIETA' e COMPAGNIE. Spesso le parti deboli sono totalmente inermi difronte alle molteplici ingiustizie che ogni giorno sono costretti a subire. Le potenti Società che ramificate in un mondo di solo consumismo fanno di tutto per millantare crediti e aumentare i loro utili, spesso, purtroppo, ignorano le norme che regolano i rapporti con gli utenti e compiono azioni atte solamente a ledere i diritti di onesti cittadini.

La storia che vi raccontiamo riguarda il sig. Domenico, elettivamente domiciliato presso la nostra sede, vittima di una richiesta eccessiva di pagamento fatture da parte di una Società del gas. E' stato richiesto al nostro assistito, con una lettera di messa in mora, un pagamento di n.18 fatture non pagate riguardanti una utenza Gas, il debito risultava da insoluti a partire dal 2011 fino al 2014 per un ammontare di € 3.985,07, premesso che nel mese di agosto del 2013 la stessa Società aveva provveduto ad interrompere l'erogazione del Gas eseguendo la piombatura del contatore in modo che il ns. assistito non potesse più usufruire di tale servizio, ma nel frattempo, la cosa più strana, era che nonostante la piombatura, egli riceveva regolarmente fatture durante tutto il 2014.

La pratica di recupero del credito, intanto, veniva gestita da una Società di recupero crediti, la quale, interrottamente e senza scrupoli metteva al collasso il sig. Domenico che stanco e furibondo si recava presso i nostri uffici per denunciare il tutto.

Entrando nel merito e controllando tutte le pretese della Società Gas, i calcoli riportati nelle fatture oggetto del contenzioso, risultavano rilevati in base un consumo stimato e non effettivo, contrariamente a quanto stabilito dalle norme vigenti in materia e dalle autorevoli Sentenze di Cassazione. La Società erogatrice in questi casi deve richiedere il pagamento solo per il consumo effettivamente erogato e non per i consumi non ancora effettuati, inoltre è posta a suo carico la regolare lettura dei contatori con cadenze periodiche, e nel caso specifico, la Società è tenuta a rettificare, nonché inoltrare, eventuali conguagli per arrecare meno disagi agli utenti.

Detto questo, sulla base di quanto è emerso, la Società del Gas non aveva effettuato le regolari letture del contatore con la conseguenza che i relativi consumi venivano fatturati solamente su presunti consumi, che di fatto, abbiamo dimostrato dai nostri conteggi essere molto inferiore. L'omissione della mancata lettura da parte della Società, indubbiamente non poteva essere posta a carico del sig. Domenico con il pagamento delle somme a lui risultanti, fra l'altro, abbiamo significato, che se la Società avesse mantenuto una cadenza regolare di lettura, il sig. Domenico indubbiamente, oltre ad usufruire ancora dell'utenza, non avrebbe patito così, tali inconvenienti.

Per concludere, abbiamo solamente inviato un formale reclamo alla Società preposta, contestando ogni loro pretesa, adducendo la loro inosservanza, abbiamo richiesto la rettifica di quanto avvenuto e il ricalcolo regolare delle fatture. Entro i tempi della ns. missiva, la Società riscontrando i nostri risultati congrui, effettuava lo storno delle 18 fatture, il regolare conteggio effettivamente calcolato sul consumo e il rimborso della somma di € 3.000,00 per i pagamenti effettuati in eccesso.


27 aprile 2015

Articolo a firma del responsabile Agostino Curiale che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: palermo1@euroconsumatori.eu

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