BCE SCENDE IN CAMPO CON ENORMI MEZZI MA IL RISULTATO RISULTA ATTENUATO

REGIONE: TOSCANA

Tutti sanno che cos'è l'inflazione: si ha quando i prezzi aumentano. 
E la deflazione è semplicemente il suo contrario: la riduzione del livello assoluto dei prezzi. 
La deflazione a sua volta può essere buona, quando la diminuzione dei prezzi è dovuta ad abbondanza di offerta: generoso raccolto agricolo o progressi tecnologici o salto di qualità nella concorrenza. Basti pensare alle riduzioni dei prezzi dei Pc o agli effetti della liberalizzazione delle telecomunicazioni.
Oppure può essere cattiva, quando è dovuta a bassa domanda: basti pensare alla stagnazione dell'economia giapponese negli anni Novanta. 
La deflazione "cattiva" è una specie di anoressia dell'economia e complica la politica monetaria, perché per stimolare l'economia bisognerebbe spingere i tassi d'interesse sotto lo zero, cosa che non è possibile. (almeno in Teoria)
Ma c'è anche chi è contento della deflazione: per esempio, i pensionati con un reddito fisso! Più deflazione c'è, più aumenta il potere d'acquisto del loro reddito.

Orbene come possiamo verificare dalla rilevazione Istat
I prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi per il periodo di riferimento: 
Marzo 2015 Aggiornato: 14 aprile 2015
Prossimo aggiornamento: 13 maggio 2015
Indice generale FOI      107,0
Variazione % rispetto al mese precedente    +0,2
Variazione % rispetto allo stesso mese dell'anno precedente -0,2
Variazione % rispetto allo stesso mese di due anni prece.ti +0,1

Si può quindi rilevare che vi è un piccolo incremento +0,2% rispetto al mese precedente principalmente dovuto alla manovra BCE Draghi Quantitative easing. 

Acquistare una montagna da almeno 1.140 miliardi di euro di titoli, in gran parte di Stato, per rimettere in linea di galleggiamento l'Europa.
Questo dovrebbe dare dare beneficio ai Paesi membri, come l'Italia, ma anche alla Germania che l'ha osteggiato. 
La BCE armerà le Banche centrali nazionali per acquistare 60 miliardi di obbligazioni al mese, almeno fino al settembre 2016, una quarantina dei quali saranno bond sovrani. Va anche considerato i positivi effetti collaterali in termini di svalutazione dell'euro e il relativo vantaggio competitivo per le imprese esportatrici. 
L'intento è riportare L’euro , sul quale pesa la deflazione, verso l'obiettivo di una crescita dei prezzi vicina al 2% nel medio termine. 
Aiuta si a far sentire di meno il costo del denaro per lo Stato ma porterà gli investitori in BTP (per la maggior parte famiglie e micro impresa) a sostenere interamente il costo. 
Si arriverà a un rendimento 0% e quindi anche una perdita secca di capitale a medio termine
In altre parole lo stato risparmierà sugli interessi del BTP (fino a 6 miliardi di € già da questo anno ) mentre ora che  i rendimenti dei Btp sono ai minimi e, in caso di inflazione a zero, un tasso nominale dell'1% peserà interamente sul portafoglio del debitore. 

Purtroppo, come anche in altre occasioni denunciate da AECI TOSCANA, questo meritevole tentativo di Draghi rischia di avere un impatto attenuato. 
Crediamo che l’incremento Istat registrato sia un piccolo passo non ancora sufficiente e non proporzionato alla forza messa in campo dalla BCE  per i seguenti  motivi che cercheremo di evidenziare. 

Riscontriamo quotidianamente, nei nostri uffici AECI TOSCANA, situazioni di estrema difficoltà ad accedere al credito, comportamenti usurai e anatocistici e/o situazioni di sovra indebitamento, messi in atto da Banche e Finanziarie nel passato, e anche nel presente.

Cosa ancora più grave si osservano in alcuni tribunali orientamenti della Magistratura a interpretazioni di parte e il nostro lavoro risulta sempre più difficoltoso e lungo.
 
Comunque AECI TOSCANA associazione libera ed indipendente continuerà a difendere a spada tratta i consumatori e la micro e piccola imprenditoria, contro tutto e contro tutti per far valere i sacrosanti diritti di ognuno di noi.
Sia la Banca D’Italia, sia la lobby delle banche, come già  in altre occasioni, ricevono benefici dalla Bce, ma non ritrasmettono all’economia reale la spinta necessaria e bastante, per la ripresa degli investimenti e dell’occupazione ( un incremento dello 0,2% è un po’ poco)  Operano come spugne e trattengono quasi la totalità dei benefici per loro e non concedono credito e non rischiano nulla.

Una volta era il direttore che si accertava sul campo se il progetto imprenditoriale era valido, se esisteva una realtà produttiva fatta di macchine, di operai, di impiegati e decideva autonomamente se dare o meno credibilità a quel progetto.

Oggi con Basilea 1-2-3 (i numeri sono infiniti chissà dove arriveremo) la persona non conta più nulla,l’azienda è un numero soggetto a rating semaforico e l’imprenditoria è morta con buona pace di tutti.
 
Rimarranno solo i grossi gruppi che comunque sempre più spesso passano in mano straniera, ottengono contributi di stato con il ricatto dei licenziamenti , e poi investono dove la manodopera costa meno. (esempi passati e presenti sono cronaca)

La politica non è in grado, con nessun schieramento fino ad oggi proposto, di contrastare questo e se veramente non interverrà un radicale cambio di rotta le cose andranno sempre peggio e l’auspicata uscita dal tunnel resterà solo un miraggio.

AECI TOSCANA
Il Presidente
Spinelli Fabrizio

22 aprile 2015

Articolo a firma del responsabile Fabrizio Spinelli che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: toscana@euroconsumatori.eu

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