CANONE RAI: le novità. L'importante è non discriminare le fasce più deboli.

REGIONE: SICILIA

Le associazioni di tutela dei consumatori premono da anni, per l’abolizione di una tassa considerata, ingiusta ed anacronistica, contraria ai principi costituzionali di proporzione alla capacità contributiva.

Il canone, infatti, è pagato dai possessori di apparecchi televisivi in misura uguale per tutti, senza distinzione di reddito e/o senza tenere conto chi ha in casa 5 apparecchi, 10 o più o chi ne ha uno solo possibilmente anche non funzionante e pur pagando il canone rai è costretto andare dal vicino a guardarsi la Tv.

Il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando per il riordino delle norma del Regio Decreto ormai legge antichissima che impone il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di un televisore.

La prima novità che sarà introdotta, riguarderà l'eliminazione del bollettino individuale con cui si paga la tassa. La seconda novità riguarderà invece, il pagamento in forma variabile in base al reddito dichiarato, si passerà da un minimo di 35 euro a un massimo di 60, una misura, quest’ultima, richiesta da più parti e in linea con il principio di capacità contributiva.

La dichiarazione Irpef farà fede per il calcolo e il pagamento della tassa.

E' da vedere certamente chi non ha redditi o chi non ha obbligo di dichiarazione dei redditi. La manovra, ovviamente sarà per colpire gli evasori e per tassare in forma corretta in base al reddito, senza discriminazione alcuna.

Le ultime indagini condotte hanno rilevato che solo il 2% della popolazione italiana non possiede un televisore, allora si intuisce facilmente che gli evasori sono veramente tanti.

Insomma, barrare la casella “televisione” nella dichiarazione dei redditi dovrà essere quasi scontato. Così come scontato sarà il conseguente pagamento del canone.

19 ottobre 2014

Articolo a firma del responsabile Agostino Curiale che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: palermo1@euroconsumatori.eu

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