TASI: aliquote applicate dai Comuni sulle seconde case.

REGIONE: SICILIA

Uno degli aspetti più particolari relativi all'applicazione della nuova TASI, riguarda proprio l'interpretazione delle delibere Comunali.

Ebbene ricordare ai consumatori che, i Comuni nell'emanazione delle delibere devono attenersi ai riferimenti legislativi dettati dalle leggi statali.

In riferimento dunque alla TASI “tassa servizi indivisili” istituita con la Legge di Stabilità 2014, desidero evidenziare le difficoltà sorte per le abitazione che non rappresentano la prima casa, infatti i commi 676 e 677 dell'art. 1, fanno sorgere alcuni dubbi, vediamo quali:

Il comma 676 dispone che l'aliquota di base deve essere l'1 per mille, ma i comuni possono ridurre l'aliquota fino all'azzeramento.

Il comma successivo 677 prevede che il comune, con la medesima deliberazione di cui al comma 676, può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMUal 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre aliquote minori, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014, l'aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille.

Il comma 640 prevede che l'aliquota massima complessiva dell'IMU e della TASI non può superare i limiti prefissati per la sola IMU, come stabiliti dal comma 677.

Consideriamo quindi l'applicazione dell'aliquota IMU del 10,6 per mille per le abitazione diversi da quelle principali, la TASI applicando il vincolo del comma 676 deve essere pari a zero e non è necessario che i comuni prevedano in tale ipotesi che la TASI non sia dovuta, in quanto, il vincolo è applicabile automaticamente.

Ipotizziamo invece un'aliquota IMU seconde case di 9,5 per mille per forza del comma 677 l'aliquota TASI non dovrà superare l'1,1 per mille.

Siamo sempre a Vs. disposizione per chiarimenti e delucidazioni in merito.




29 settembre 2014

Articolo a firma del responsabile Agostino Curiale che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: palermo1@euroconsumatori.eu

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