PIGNORAMENTO PRESSO TERZI: il pensionato e la sua pensione.

REGIONE: SICILIA

La crisi che ha investito il nostro paese negli ultimi anni, ha portato preoccupazioni e difficoltà a molte famiglie italiane. Molte di loro non riescono ad arrivare a fine mese e addirittura si trovano a dovere affrontare un pignoramento dello stipendio o pensione al limite delle esigenze minime di vita.

Vediamo adesso come può agire un creditore nei confronti di un debitore pensionato, avvalendosi del pignoramento presso terzi.

Il creditore può richiedere all'Autorità Giudiziaria di emettere un'ordinanza che gli assegni eventuali crediti vantati dal debitore verso soggetti terzi. Tale ordinanza permette al creditore di procedere anche con il pignoramento della pensione del debitore verso l'Ente previdenziale INPS.

La somma assegnata dal giudice corrisponde alla totale somma vantata dal creditore, tuttavia la pensione mensile è pignorabile nei limiti di 1/5 equivalente al 20% della pensione al netto delle ritenute di legge e delle precedenti cessioni volontarie, nonché della cosiddetta esigenza minima vitale.

La giurisprudenza in merito ha ritenuto che potesse essere considerata soglia minima vitale l'importo dell'assegno sociale come stabilito dall'art. 3 comma 6 e 7 Legge 08/08/1995 n. 335 in misura pari a 516,46 al mese per 13 mensilità. Secondo quanto stabilito invece dalla Corte Costituzionale, spetta al legislatore individuare in concreto l'ammontare della parte di pensione idonea ad assicurare mezzi adeguati alle esigenze di vita del pensionato Sent. n. 506/2002 Corte Costituzionale.

Adesso però vediamo, come per elusione, una specie di pignoramento che riduce ai minimi termini il pensionato togliendo non piu' un quinto della pensione ma addirittura il 100%.

La norma che prevede il pignoramento del limite di un quinto è, nei fatti, completamente elusa dallo stato, infatti, l'assegno versato dall'INPS mensilmente, poiché ormai obbligatorio il suo versamento presso banche o poste per le somme superiori ai 1.000,00 euro può essere totalmente pignorato.

E' noto infatti, che la legge consente al creditore la possibilità di pignorare la pensione nella misura massima di 1/5, solo se il pignoramento viene effettuato alla fonte, cioè direttamente presso l'Ente erogatore. E' chiaro a questo punto affermare, che, gli emolumenti derivanti dalla pensione e devoluti per obbligo in un conto corrente sono totalmente pignorabili nella misura del 100%.

Rimane dunque da dire, che il pensionato non ha scelta. La previsione quindi del limite del quinto, a tutela della dignità dell'uomo, rischia di essere completamente svilita e superata per causa di una riforma che per riparare i problemi dell'evasione fiscale, come sempre, colpisce la fascia più debole dei cittadini.


12 febbraio 2014

Articolo a firma del responsabile Agostino Curiale che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: palermo1@euroconsumatori.eu

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