LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA: Diritto all'indennità di disoccupazione

REGIONE: SICILIA

Se il licenziamento avviene per giusta causa soggettiva o per sanzioni disciplinari, di fatto, costituisce comunque un'ipotesi di licenziamento non volontario, quindi, una disoccupazione involontaria per la quale è prevista la concessione dell'indennità di disoccupazione.

Dalla norma concernente l'ASpl può evincersi, che le cause di esclusione dell'indennità e del contributo a carico del datore di lavoro sono tassative e riguardano i casi di dimissioni con l'eccezione delle dimissioni per giusta causa ovvero delle dimissioni intervenute durante il periodo di maternità tutelato dalla legge e di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

A supporto si richiama la Corte Costituzionale che, con sentenza n. 405/2001, aveva statuito in merito all'opportunità che, in caso di licenziamento disciplinare, venisse corrisposta l'indennità di maternità.   L'esclusione nel riconoscere tale diritto, integrerebbe una violazione degli artt. 31 e 37 della Costituzione".

Secondo il Ministero non sembra potersi escludere che l'indennità e il contributo siano corrisposti in ipotesi di licenziamento disciplinare, cosi come del resto ha inteso chiarire l'Istituto Previdenziale preposto, il quale è intervenuto con numerose circolari  n. 140 e 142 del 2012 e 44 del 2013.

Va evidenziato che il licenziamento disciplinare non possa ex ante essere qualificato come disoccupazione volontaria, in quanto la sanzione del licenziamento quale conseguenza di una condotta posta in essere dal lavoratore, sia pur essa volontaria, non è automatica, senza contare l'impugnabilità della stessa. In tali casi potrebbe risultare iniquo negare la protezione assicurativa della ASpl nell'ipotesi in cui il Giudice del Lavoro dovesse successivamente ritenere illegittimo il licenziamento impugnato.

Sulla base di quanto precede, non sembrano esservi margini per negare sia i contributi a carico del datore di lavoro come previsto dalla Legge 92/2012 art. 2, comma 31 e sia il diritto all'ASpl.

A.E.C.I.  Palermo 1
Agostino Curiale 

24 ottobre 2013

Articolo a firma del responsabile Agostino Curiale che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: palermo1@euroconsumatori.eu

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