Aumento Pesioni dal 2013

REGIONE: TOSCANA

Ma in tantissimi restano senza rivalutazione 

La rivalutazione non sarà valida per le pensioni superiori a tre volte la soglia minima, il blocco della rivalutazione riguarda quasi sei milioni di pensionati.
Con la rivalutazione prevista una pensione minima passerà da 481 euro a circa 495, mentre una da 1.000 euro arriverà a quota 1.025 euro circa. (un aumento da nababbi circa 19,5 € il mese in più che certamente risolveranno e compenseranno gli aumenti e il costo della vita!)

Gli esclusi invece sono troppo ricchi e per loro nulla.

Poichè nel 2013 sarà ancora in vigore il blocco della rivalutazione annuale introdotto con la riforma Fornero, quasi sei milioni di pensionati vedranno invariato il valore della propria pensione per il secondo anno consecutivo.

Il blocco  riguarda soprattutto pensionati che hanno un reddito mensile di 1.486 euro lordi.
Un pensionato che si trova in questa fascia ha già perso 360 euro nel 2012 e ne perderà 770 nel 2013.

Un pensionato con un reddito mensile di 2.000 lordi nel 2012 ha perso invece 478 euro e nel 2013 ne perderà 1.020.

La mancata rivalutazione della pensione, sommandosi a quella dell'anno precedente, porterà quindi quasi sei milioni di pensionati a ritrovarsi nel biennio 2012-2013 complessivamente con 1.135 euro in meno.

Il governo Monti appoggiato da destra e sinistra ha così, come al solito, oramai è un classico, deciso di far fare sacrifici per risanare l’Italia sempre ai soliti noti.

Ma poi è servito?

Forse solo alla finanza e alle banche, forse per rassicurare i mercati e gli investitori, ma che comunque continuano ad investire da altre parti, e la ripresa in Italia dov’è?

Che cosa si sta facendo? Certo si perde “tempo” nella logica dei giochi di potere, non trovando nessuna soluzione possibile a un governo che abbia a cuore le emergenze di questo paese e nessuno fa un passo indietro perché il “partito” è sempre messo prima del bene della gente.

Intanto l’Italia va sempre peggio e a nulla valgono i gridi di allarme che ormai sono un mantra, dalle Associazioni di categoria a fare presto. Presto? Ora c’è da eleggere il Presidente Della Repubblica e poi vedremo.

Che si dica e si sostenga che le categoria dei pensionati è privilegiata e ricca francamente se lo potevano risparmiare.

La realtà è ben diversa e noi di AECI ne abbiamo contezza quotidianamente nei nostri uffici.

I giovani o anche quelli meno giovani perdono il lavoro, non lo trovano e quindi chiedono aiuto ai nonni o ai genitori, a quei pensionati che dopo una intera vita di lavoro  si ritrovano a dover sostenere le famiglie. Però loro sono ricchi e privilegiati se prendono 2000€ lordi (netti sono circa il 30% di tasse)

Quelli invece che prendono 500.000 € l’anno cioè la cosiddetta Casta?

La Corte di Cassazione sancisce che i diritti acquisiti non si possono toccare! Per il futuro si vedrà.

Ma ci sarà un futuro?

Quando moriranno i nonni, è tanti si augurano il più tardi possibile, con che cosa sbarcheranno il lunario tante e tante famiglie?

La cronaca purtroppo avvalora la nostra impressione e i suicidi di persone che hanno perso il sapore di una dignità personale sono cronaca quotidiana.

Sempre più spesso la gente che prima poteva avere una nobiltà da lavoro, ora va vergognandosi presso le mense dei poveri, tanto che si organizzano salette separate dagli altri tanto è l’imbarazzo di essere riconosciuti dalla comunità.

Facile predicare bene ma poi razzolare male! Che volete che ne sappiano tutti e dico tutti quelli che sono al potere della difficoltà di pagare l’affitto, la luce o andare a fare la spesa?

Certo fanno un lavoro importante e pagato anche moltissimo, ma almeno abbiano l’umiltà di calarsi nella realtà quotidiana e di vedere un po’ più in là del loro naso e di lavorare sul serio.

Nemmeno l’avvento del primo papa che nei modi e nei fatti è veramente FRANCESCO ha smosso le loro coscienze per iniziare a fare veramente subito e sul serio gli interessi della maggioranza degli Italiani, altrimenti forse sarà troppo tardi.

11 aprile 2013

Articolo a firma del responsabile Fabrizio Spinelli che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: toscana@euroconsumatori.eu

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