STORIA DI UN'ATTIVAZIONE DI UTENZA CON ACEA

Roma - 05 ottobre 2015  - Questa è la storia di un Mario Rossi qualunque che decide, sua disgrazia, di prendere in affitto un immobile, a Roma, privo di contatore.

Appartamento appartenente alla categoria dei "lavori semplici" che per l'Autorità sono "la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d'arte, su richiesta del cliente, dell'impianto di proprietà del distributore, eseguite con un intervento limitato all'allacciamento stesso ed eventualmente al contatore."

In questo caso, la nicchia esiste, ed ACEA deve esclusivamente  installare il misuratore e la tempistica è sempre stabilita dal Garante. Quando viene presentata una richiesta di attivazione, questa deve essere trasmessa entro 2 giorni lavorativi dal venditore al distributore che, a sua volta, deve provvedere ad attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta; in caso di richiesta di attivazione contemporanea all'allacciamento, i 5 giorni lavorativi decorrono dalla data d'esecuzione dell'allacciamento.

La richiesta è data 17 settembre. ACEA MT la comunica al distributore il 22 settembre (con 3 giorni di ritardo) e, incredibilmente per una società abituata all'efficienza svizzera, ad oggi il contatore non è stato installato, al cliente non hanno mandato nessun preventivo e per l'attivazione si prevedono tempi bibblici (intorno al 17 ottobre).

Oltre al danno la beffa. Più volte interpellati da A.E.C.I. i canali dedicati ai consumatori hanno risposto sulla tempistica di attivazione (dai 10 ai 20 giorni lavorativi).

Per fare chiarezza, avendo fatto l'utente, la richiesta il 17 settembre, l'utenza sarebbe dovuta essere attiva in data ... (suspance) VENERDI 25 SETTEMBRE.

Questa è l'efficienza italiana. 

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