TELECOM: IN ARRIVO SANZIONE DALL'AGCOM

Roma - 03 settembre 2015  - A quanto sembra il Lupo perde il pelo ma non il vizio. Telecom, infatti, Dopo la maximulta dell’Antitrust per aver frenato la concorrenza sull’Adsl, Telecom Italia rischia ora una sanzione del Garante delle comunicazioni. Prosegue il procedimento sanzionatorio di Agcom verso Telecom, per le proteste dei concorrenti sui tempi e modalità di attivazione degli utenti fibra ottica. Con una comunicazione formale di ieri sera, l'Autorità ne ha respinto gli impegni che servivano a evitare la sanzione.

La vicenda risale al 2014 ed è piuttosto complicata, intrecciandosi con un analogo procedimento Antitrust. La questione riguarda le nuove reti Fttc Vodafone e Fastweb, su cui Telecom Italia ha il compito di attivare gli utenti dato che controlla l'ultimissimo miglio (sub loop unbundling). I concorrenti contestano a Telecom di non fare bene questo lavoro: attivare in ritardo gli utenti (oltre i sette giorni regolamentari), respinge le attivazioni ("ko tecnici") o le pone in un limbo senza dare comunicazioni alle parti. I disservizi riguarderebbero circa un utente su due di Fastweb da gennaio a oggi (ad agosto un miglioramento, a quota 25 per cento).

La prima diffida di Agcom a Telecom (finora inedita) su questa polemica è dell'anno scorso; ne è nato un procedimento sanzionatorio che, con il respingimento degli impegni ieri, andrà avanti nelle prossime settimane. Il Consiglio Agcom potrebbe decidere per una sanzione entro il prossimo mese, a quanto risulta.

In parallelo, l'Antitrust ha comunicato il 3 agosto di avere avviato un altro procedimento su Telecom Italia per analoghi comportamenti su reti telefoniche e Adsl (decisione presa nell'adunanza del 15 luglio). Formalmente è una contestazione a Telecom di essere inadempiente verso il procedimento 2013 per cui l'ha già multata per 103 milioni di euro. In quello però non si parlava delle nuove reti fibra ottica (all'epoca dei fatti contestati non erano ancora disponibili), che invece sono citate per la prima volta nella comunicazione del 3 agosto (si parla di "sub loop unbundling"). Il nuovo procedimento parte da una segnalazione di un concorrente del gennaio 2015.

Questo è il risultato di una privitizzazione sballata in cui si è, di fatto, regalato l'intera rete infrastrutturale a Telecom che ha benificiato di vantaggi e che le hanno permesso di continuare ad essere un'azienda inefficiente non incline al rinnovamento (l'abbonamento Telecom è sparito soltanto nel 2015).

La mancata indole del rinnovamento tecnico e generale di Telecom risale soprattutto ai vantaggi economici, strutturali e regolatori di cui ha beneficiato sino ad oggi l'operatore. 

La titolarità della rete permette a Telecom vantassi tecnici inammissibili nel 2015. Un trasloco con l'operatore di bandiera si effettua in 10 giorni lavorativi che diventano 60 con gli altri operatori.

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