ISTAT: PIL ALLO 0,2%. LA CRESCITA LA VEDE SOLO RENZI.

Roma - 14 agosto 2015  -  Nel secondo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014.

Il secondo trimestre del 2015 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2014.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, di un aumento nei servizi, e di una variazione nulla nell'insieme dell'industria (industria in senso stretto e costruzioni). Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti e del 2,6% nel Regno Unito.

La variazione acquisita per il 2015 è pari a 0,4%. 

E' evidente che la crescita la vede solo Renzi e, a questo punto, dovrebbe spiegare agli Italiani, su quali dati e indicazioni ha, sino ad oggi, stimato la crescita. D'altra parte, dovremmo stare tranquilli visto che, secondo un Ministro della Repubblica, la disoccupazione cresce perchè c'è la crescita.

Certificata una stagnazione, e quindi non si può certamente parlare di crescita, possiamo allora stare tranquilli sulla disoccupazione: seguendo il ragionamento di Poletti, a questo punto, possiamo contare su un abbassamento del tasso di disoccupazione.

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