RAI: ANNIVERSARIO DEI 30 ANNI DI LOTTIZZAZIONE

Roma - 05 agosto 2015  -  La riforma prevista del 1975 della Rai era nata sotto asuspici che oggi si possono dire paradossali. La legge 103, infatti introdusse quelle che furono le nuove regole, che avrebbero permesso la lottizzazione della RAI, partendo dal passaggio del controllo del servizio pubblico dal Governo al Parlamento. 

Di fatto, invece,  tale processo, poi ribattezzato genericamente lottizzazione (termine coniato nel 1974 da Alberto Ronchey), ovvero la spartizione dei canali radiotelevisivi della RAI su base elettorale. Il primo, macroscopico effetto è quindi l'incorporazione di Rai 1 nella sfera di influenza della Democrazia Cristiana, di Rai 2 in quella del Partito Socialista Italiano e di Rai 3 in quella del Partito Comunista Italiano. Quindi la RAI diviene subito "terreno di conquista" per i diversi partiti politici dell'arco costituzionale.

La storia ci porta al 2015 lungo un percorso di promesse mai mantenute sino all'ultimo esilarante quadro dipinto dalla partitocrazia italiana. Un quadro che nemmemo il più fervido Giuseppe Tomasi di Lampedusa avrebbe avuto il coraggio di dipingere perchè in Italia nulla cambia per non cambiare nulla.

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