ACEA PROMETTE MAI PIU' BOLLETTE PAZZE. A.E.C.I.: VIGILEREMO E CONTINUAMO A TUTELARE I CLIENTI VITTIME DI ACEA.

Roma - 12 giugno 2015  - Acea cambia passo. "E' finita la stagione delle bollette pazze" e la digitalizzazione costruirà una società 2.0 capace di "ridurre a un terzo i tempi di risposta" ai clienti ed "è pronta a cogliere le opportunità di aggregazione". Con il piano industriale 2015-2019 appena approvato dal cda, il presidente Catia Tomasetti, intervistata dall'Adnkronos, delinea le strategie del management a circa un anno dall'insediamento.

ACEA che promette di stoppare le bollette pazze è come il macellaio che promette di non vendere carne avariata come del resto ammette il Presidente Carla Tomassetti: facciamo servizi al cittadino e per noi una bolletta pazza è una nota d'infamia", assicura Tomasetti intervistata dall'ADN KRONOS. Il piano industriale, appena approvato dal cda, costruisce una Acea 2.0, con la digitalizzazione di tutti i processi di lavoro.

Le promesse sono importanti e sarebbero esilaranti se non si trattasse di cose reali: "riduciamo i tempi di risposta al cliente a un terzo degli attuali": "se un cliente chiede oggi un preventivo di allacciamento i tempi medi di risposti sono di 30 giorni, con la digitalizzazione scendiamo sotto i 10 giorni". Questo grazie "a un investimento importante, di 50 mln: partiamo a ottobre 2015 per l'idrico a Roma e nel Lazio, poi sarà la volta di energia elettrica e illuminazione pubblica.

A.E.C.I., impegnata a tutelare i consumatori e clienti di tutte le compagnie energetiche continuerà a vigilare per tutelare il mare dei clienti che hanno problematiche con ACEA.

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