AGCOM DIFFIDA TELECOM PER LE NUOVE CONDIZIONI CONTRATTUALI

Roma - 03 giugno 2015  - Nel Consiglio del 20 aprile scorso l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato un provvedimento relativo alle nuove condizioni contrattuali ed economiche su cui Telecom Italia si accinge a spostare la propria clientela residenziale di rete fissa. 

Forse non tutti sanno che Telecom Italia, a partire dal primo maggio, ha apportato profondi cambiamenti alla sua offerta consumer: l’intera offerta dell’operatore è stata modificata con un’offerta di tipo “flat” che comprende anche chiamate illimitate verso tutti i telefoni fissi e i cellulari nazionali, a fronte di un’unica voce di spesa. 

L’Autorità, rispetto tale cambiamento, ha rilevato delle difformità rispetto due profili di tutela previsti dalla normativa del Codice delle comunicazioni elettroniche. E’ stata ravvisata 
- la mancanza di un’esaustiva e trasparente informazione resa alla clientela, anche al fine di garantire un corretto esercizio del diritto di recesso;
- la mancanza di tutela del diritto di scelta per gli utenti che utilizzano il così detto servizio universale, in sostanza quei clienti che hanno attivo il servizio di connessione alla rete di comunicazione pubblica in postazione fissa (accesso alla linea RTG) e che non hanno attivato in passato offerte tariffarie aggiuntive rispetto a tale servizio.
AGCOM puntualizza come il richiamo alla maggiore trasparenza e ampiezza dell’informazione è un principio, generale e di estrema importanza, da rispettare in caso di proposta di modifica delle offerte commerciali. 

L’Autorità catalizza l’attenzione sulla tutela di quei consumatori che dalla connessione alla linea RTG (servizio universale) passerebbero alla nuova offerta con un importante aumento di costo del canone mensile che passerebbe da 18,5 euro a 29 euro. 

Al riguardo, l’Autorità ha rilevato l’assenza di un espresso consenso da parte del consumatore, elemento ritenuto critico anche per gli effetti sui livelli di spesa mensile derivanti dal passaggio ad un servizio ulteriore rispetto al servizio base di collegamento alla rete.

Per questi motivi è stato adottato un provvedimento di diffida verso la società Telecom Italia al rispetto degli articoli 53, 54, 70 e 71 del Codice delle comunicazioni elettroniche. 

Riuscirà Telecom a rispettare i paletti imposti dall’AGCOM? 
Se nelle prossime fatture notate qualcosa di strano sui costi applicati dall’operatore al vostro piano tariffario senza alcun avvertimento da parte dello stesso, non esitate a contattarci scrivendo alla nostra e-mail di assistenza o telefonando ai numeri di telefono presenti nel sito internet!

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