TELEFONATE COMMERCIALI E SPAM. ECCO IL VADEMECUM DEL GARANTE PER LA PRIVACY

Roma - 21 aprile 2015  -   A.E.C.I. | Associazione Europea Consumatori Indipendenti rimane critica relativamente alle reali possibilità di tutela e di autotutela dei consumatori che si vedono raggiungere, spesso, da referenti sconosciuti e non individuabili alla fine della telefonata,

Telefonate a tutte le ore che pubblicizzano la qualunque? Arrivano le regole del Garante Privacy a tutela del consumatore, stufo di essere disturbato da chiamate indesiderate e da offerte aggressive. E visto che ormai abbiamo quasi tutti un profilo Facebook o Twitter, quali sono le regole che un’azienda deve rispettare per contattare i potenziali clienti sui social network? 

Sono alcune delle domande alle quali risponde il nuovo vademecum“VIVA I CONSIGLI, ABBASSO LO SPAM. Dal telefono al supermercato: il marketing a prova di privacy”, pubblicato dal Garante della protezione dei dati personali per spiegare ai consumatori quali sono i loro diritti e come esercitarli e per stimolare le imprese a migliorare la relazione con i propri utenti, evitando che il mondo delle promozioni commerciali degeneri solo nel “Far West” dello spam.

I consumatori potranno scoprire come impedire ad un’impresa di violare la loro privacy, intromettendosi senza consenso nella loro vita quotidiana con telefonate o messaggi indesiderati, oppure spiando di nascosto i loro acquisti. Il Garante si preoccupa anche di come evitare che una promozione commerciale si trasformi in un boomerang per l’immagine di un’impresa, pubblicando una serie di consigli su come affiancare il consumatore – ascoltandolo e fidelizzandolo senza essere invadenti.

Il vademecum analizza i problemi ricorrenti legati alle promozioni telefoniche e al funzionamento del Registro delle Opposizioni, così come alle tessere di fidelizzazione, ma anche quelli posti dalle nuove frontiere della comunicazione (come le promozioni tramite e-mail, la messaggistica istantanea e i social network). E’ suddiviso in 8 capitoli strutturati in forma di domanda/risposta, così da rendere più agevole l’approfondimento dei quesiti che vengono posti al Garante con maggiore frequenza: “Privacy e marketing nell’impresa”, “Libertà al consumatore: informativa e consenso”, “Finalità e disponibilità: asso pigliatutto”, “Le differenze tra i personal shopper e i disturbatori”, “La ricerca del cliente e lo scambio dei dati”, “Le promozioni al telefono”, “Web e social network, liberi dallo spam”, “Aiuto! a chi mi rivolgo?”

Il vademecum si chiude con un’appendice ricca di riferimenti utili per approfondire i principali provvedimenti adottati da Garante in questo settore. L’opuscolo può essere richiesto in formato cartaceo al Garante per la protezione dei dati personali, (piazza di Monte Citorio n. 123 – Roma), via mail (all’indirizzoufficiostampa@garanteprivacy.it), oppure scaricato in formato digitale dal sito dell’Autoritàwww.garanteprivacy.it

“Il rispetto del consumatore e il corretto uso dei suoi dati personali – a partire da quelli necessari per contattarlo fino alle informazioni più private, come gusti e preferenze – differenziano le imprese che vedono i propri clienti come semplice preda, da quelle che scelgono di operare in modo trasparente, ponendo al centro della loro attività, oltre che la qualità dei prodotti e servizi offerti, anche e soprattutto la fiducia dei propri acquirenti – sottolinea il Presidente dell’Autorità, Antonello Soro –Auspichiamo comunque una rapida revisione legislativa del Registro delle opposizioni che renda più efficace la tutela dei consumatori “

Rimangono invece i reali problemi dei consumatori che si ritrovano telefonate anche in orari improbabili e da numeri telefonici anonimi (anche se vietati) e/o numerazioni flash che compaiono ma non vengono registrate dai terminali o da numerazioni che poi risultano essere inesistenti.

Tutte pratiche vietate sino anche all'utilizzo di sistemi di telefonate automatici che, alla risposta del consumatore, non assegnano la telefonata all'operatore e creano la cosiddetta telefonata muta.

Gli strumenti elencati dal Garante sono per questo insufficienti alla reale difesa del consumatore. La nostra Associazione di Consumatori chiede maggior controlli all'Autorità ma, soprattutto, sanzioni e penali gravose.

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