CONTRO L'USURA E IL GIOGO DELLE BANCHE A.E.C.I. TRA LE ASSOCIAZIONI PIU' AGGUERRITE

A.E.C.I. continua nella sua indispensabile azione di supporto ed aiuto a quei settori di popolazione spesso vittime di soprusi ed ingiustizie da parte di Aziende poco scrupolose nel tenere fede ad equi contratti così come cavillose e zelanti nel pretendere la rigida osservazione di vincoli fumosi e postille sottaciute al momento della stipula del contratto stesso. 

E' il caso della serie di iniziative promossa dalla operosa sede di Feltre della nostra Associazione che negli ultimi giorni ha trovato ampia eco sulla carta stampata e sui quotidiani on-line del Veneto  e gran parte del nord Italia e che vede protagonisti la responsabile locale di A.E.C.I.  Orietta Sacchet dalla parte dei "buoni" - cioè di coloro che prendono le difese del malcapitato cittadino di turno -, e di una nutrita lista di Finanziarie e  di  Istituti di credito operanti nel bellunese e rinviate a giudizio per usura - conseguentemente investite d'ufficio nel ruolo di "cattivi". 
Due i casi più eclatanti: si va dal pensionato 82enne che ha usufruito della cessione del quinto sullo stipendio per ottenere circa 7.000 €uro e che si è visto doverne restituire più di 12.000, a quello del lavoratore dipendente - che nel frattempo aveva anche perso l'occupazione - che con la stessa formula della "cessione del quinto" avrebbe dovuto restituire 250 €uro al mese per 6 anni  e quindi 18.000 euro !!! 
Nel mezzo tante altre situazione che, patrocinate da A.E.C.I., hanno portato il quotidiano "Il Gazzettino" a titolare di una vera e propria "Class Action" contro le finanziarie. 
Nelle altre parti d'Italia la situazione non è affatto migliore e alle nostre sedi sparse sul territorio giungono telefonate e richieste di chiarimenti da privati cittadini troppo fiduciosi nella giustizia umana e che al momento della firma del contratto sono stati probabilmente colti dal sollievo derivante dall'aver finalmente ottenuto quelle piccole somme - raramente si superano i 20.000 €uro - così necessarie in un momento di estrema difficoltà dovuto all'attuale congiuntura economica. In realtà è proprio in momenti come questi che i cittadini devono tenere gli occhi aperti ed essere ancor più vigili: le cessioni del quinto sullo stipendio, le offerte sui contratti di carta di credito, perfino le pratiche sui conti correnti sono un terreno dove i tanti speculatori hanno carta facile per poter approfittare di chi è estraneo alla meteria. Gli addetti ai lavori , conoscendo perfettamente le regole vigenti, sanno purtroppo anche come aggirarle e (spesso) farla franca. A.E.C.I. mette a disposizione un team di professionisti - avvocati, commercialisti, revisori e analisti - capaci di smascherare gli approfittatori. E' sufficiente mettersi in contatto tramite il ns sito con gli sportelli A.E.C.I. su tutto il territorio Nazionale per avere una prima "consulenza gratuita" ed essere poi assistiti adeguatamente per tutto il percorso necessario

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