CARO CARBURANTI: ARRIVA L'APP DELLO SVILUPPO ECONOMICO. POLITICHE DI RIBASSI AL PROSSIMO SISTEMA OPERATIVO

Mentre gli italiani tagliano ancora sul consumo di carburanti facendo registrare, secondo i dati rilevati dal Centro Studi Promotor, un calo dell’1,8% nei primi quattro mesi del 2014, dal ministero dello Sviluppo Economico arriva un’app che dovrebbe aiutare gli automobilisti a risparmiare sul costo del rifornimento. Si chiama “Osservaprezzi” ed è un’applicazione gratuita, già disponibile su Googleplay e, a breve, anche sull'App Store, che consente di individuare i distributori di carburante più vicini, o lungo un percorso prestabilito, che applicano i prezzi più vantaggiosi.

Ricerca mirata. Sviluppata in collaborazione con Unioncamere e Infocamere, l’applicazione consente di cercare gli impianti in base al tipo di carburante al quale si è interessati (benzina, diesel, metano o Gpl) e alla modalità di erogazione (servito o self service). I risultati della ricerca vengono visualizzati su una mappa che indica i distributori presenti evidenziandoli con un colore diverso a seconda del prezzo proposto: dal verde chiaro per quelli più convenienti al rosso per i più cari. La ricerca può essere effettuata “In zona”, ossia in un raggio di 5 km dal punto in cui ci si trova, o “Su percorso”, indicando quindi un punto di partenza e uno di arrivo. Oltre che sulla mappa, gli impianti possono essere visualizzati sotto forma di elenco, dal più vicino al più lontano, ed è poi possibile, una volta scelto il distributore, visualizzare il percorso diretto per raggiungerlo. In questo modo l’automobilista, ovunque si trovi (autostrade, strade statali o altre strade) o prima di mettersi in macchina, può scegliere il punto vendita più comodo ed economico dove fare rifornimento.

Iniziativa interessante ma sarebbe auspicabile una politica di abbassamento dei prezzi del carburante. In Italia infatti (come aspettarsi diversamente) il carburante più caro d'Europa. Sui venti e passa centesimi di euro di differenza di prezzo tra Italia e resto d'Europa, si spiega nella nota che rende pubblici i risultati del monitoraggio, solo 1,8 centesimi di euro al litro nel caso della benzina e 0,0045 centesimi al litro in quello del petrolio sarebbero addebitabili a maggiori prezzi industriali.

Rimaniamo in attesa del prossimo sistema operativo.

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