IN CRESCITA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI. MERITO DEGLI 80 EURO IN BUSTA PAGA?

(AGI) - Roma, 28 apr. - Crescono le attese di ripresa per l'economia italiana. La fiducia dei consumatori ha raggiunto ad aprile 105,4 punti dai 101,9 del mese precedente. Si tratta del livello piu' alto da gennaio 2010, secondo i dati diffusi dall'Istat. Per gli analisti il miglioramento e' dovuto all'annuncio degli sgravi fiscali in busta paga.
  La componente economica e quella personale della fiducia aumentano, la prima in misura piu' consistente raggiungendo il valore di 115,1 da 108,1, la seconda cresce a 100,6 da 98,8 del mese precedente. Gli indici riferiti al clima corrente e futuro aumentano a 101,6 da 97,9 e a 109,4 da 105,8 rispettivamente.
  Riguardo alla situazione economica del Paese migliorano sia i giudizi sulle condizioni attuali, che le attese future (i saldi passano rispettivamente a -96 da -110 e a 14 da 3). Restano stabili le attese sulla disoccupazione (44 il relativo saldo).
  Migliorano anche i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia (il saldo passa a -52 da -59 per i primi e a -6 da -13 per le seconde). Giudizi positivi sono espressi anche sul bilancio familiare: il saldo passa a -15 da -21. Le opinioni sull'opportunita' attuale di risparmio peggiorano (a 116 da 123 il saldo), mentre restano stabili quelle sulle possibilita' future (-57 il saldo). Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, il balzo della fiducia dei consumatori e' stato trainato dall'annuncio dei tagli fiscali. La valutazione e' di di Paolo Mameli, senior economist del servizio studi secondo cui il dato "sembra essere stato condizionato in positivo dal fattore politico, in quanto l'annuncio delle prime importanti misure economiche del governo (con la promessa di sgravi Irpef per 10 milioni di contribuenti) e' avvenuto il 12 marzo quindi era stato incorporato solo parzialmente nell'indagine del mese scorso (raccolta dal 3 al 14 marzo). In sintesi, afferma Mameli, "il dato conferma che la promessa di sgravi fiscali ha avuto un impatto sulla fiducia delle famiglie, e potra' averlo anche sulla spesa finale nel momento in cui sara' implementato. In tal senso, il miglioramento della fiducia e' coerente con la revisione al rialzo da noi appena effettuata sulla crescita del Pil nel 2014, a 0,7% da un precedente 0,5%".
  Intanto il governo continua a lavorare sui tagli alla spesa pubblica: lo ha confermato a Parigi il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. "La spending review deve essere rafforzata ed estesa", ha detto, riferendosi alla legge di stabilita' per il 2015, che e' "in avvio". L'esecutivo, ha spiegato il ministro, e' in attesa del "responso" di Bruxelles sul Programma di stabilita' e sul Piano nazionale di riforme, contenuti nel Def. Nel pomeriggio, il ministro Padoan affrontera' con i colleghi dell'Eurogruppo il tema degli squilibri macroeconomici, per l'Italia l'elevato debito. (AGI) .

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