SSN: CONTINUA LA DESTRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.

Nell’arco del prossimo decennio il Servizio sanitario nazionale dovrà fare a meno di oltre 15.000 medici specialisti. Perché? Beh, basta dire che oltre 58.000 tra medici dipendenti del Ssn, specialisti ambulatoriali e universitari andranno in pensione; mentre il numero dei contratti di formazione specialistica stabiliti dalla programmazione sarà di 42.000 unità. Il dato emerge da un’indagine portata avanti dall’Anaao Assomed.

“L’imbuto che si è creato tra numero annuo di laureati in medicina, crescente grazie a miopia delle politiche di accesso ed invasioni del TAR, e posti nelle scuole di specializzazione, in progressiva riduzione a causa della esiguità delle risorse economiche rese disponibili dalla legge di stabilità, ha già creato ampie e preoccupanti sacche di disoccupazione e sottoccupazione medica e blocco formativo. E’ evidente che “togliendo” e “tagliando” il futuro alle nuove generazioni di medici, impedendo loro un accesso al SSN, di fatto si vuole costringerle a cambiare Paese minando lo stesso Sistema Sanitario” recita lo studio.

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