POLITICHE A FAVORE DEI CONSUMATORI. DALL'INGHILTERRA L'ESEMPIO DA SEGUIRE

Cosa penseremmo, se un governo, convocasse qualche società di settore (magari elettrico e/o telefonico) per intimare l’abbassamento dei costi di servizio? 
Da una parte penseremmo che sta facendo qualcosa che dovrebbe fare un’Autorità di controllo (l’Antitrust), dall’altra che certamente (al di là dei formalismi) svolge diligentemente la propria funzione (ed il proprio dovere). Certamente, da Italiani, ne saremmo certamente stupiti.
Tranquilli la cosa non è successa in Italia. In Italia, solitamente, i governi sono gli stessi fautori di leggi, provvedimenti e ammennicoli vari a supporto di aumenti tariffari. La prova ce la fornisce, per esempio, i vari aumenti di pedaggi autostradali concessi a società (ma quanto siamo maliziosi) che sono finanziatori occulti dei massimi partiti italiani (Autostrade finanzia in egual misura il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà).
L'aumento dei costi della telefonia fissa e mobile è stato al centro dell'incontro tenutosi al Dipartimento per la Cultura, Media e Sport britannico per discutere con gli operatori della necessità di calmierare i costi praticati agli utenti. Prezzi che negli ultimi mesi sono lievitati. 
L'idea del Governo, che ha convocato i rappresentati degli operatori a Whitehall, è quella di spingere le telco a elaborare un codice di condotta che, nelle speranze del ministro della Cultura, Maria Miller incaricata di negoziare l'accordo dovrebbe essere annunciato alla fine di questo mese. 
Obiettivo di David Cameron e della sua coalizione, ma anche dell'Ofcom, è pure quello di vietare gli aumenti dei prezzi a metà contratto, pratica che ha preso piede con sempre più frequenza oltremanica e che è ora nel mirino dell'esecutivo. 
Tra gli altri interventi caldeggiati dal governo ci sono misure sul roaming e sul cambio operatore, oltre che interventi per fissare dei tetti in caso di furto del cellulare. Se, infatti, l'aumento dei costi dell'energia con l'approssimarsi dell'inverno ha ottenuto una vasta eco, così non è stato per l'aumento dei costi dei servizi telefonici. Secondo dati forniti dal Guardian i prezzi di TalkTalk hanno subito un ritocco al rialzo nel mese di ottobre, mentre Virgin ha annunciato un rincaro del 6,7% a febbraio. Il costo della banda larga di BT aumenterà del 6,5% per molti clienti a partire da gennaio mentre il canone per il noleggio della linea è in aumento del 3,5% a 15,99 sterline al mese.
Sarebbe auspicabile anche in Italia, un governo che sia dalla parte dei consumatori e degli utenti. Un governo che rappresenti le istanze dei più deboli e che non sia espressione di lobbies e grumi di potere. Un governo di siffatti valori consentirebbe al mercato di italiano di essere più sano, e permetterebbe maggior concorrenza che si trasformerebbe in pratiche maggiormente corrette a favore dei consumatori.

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