MARINO. DALLE PROMESSE VOGLIAMO I FATTI. ECCO LE PROPOSTE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

LA MOBILITA’ A ROMA, 5 PUNTI PROGRAMMATICI SERI PER IL FUTURO SINDACO DI ROMA.

Passata la campagna elettorale arriva il tempo della realizzazione delle tante promesse che, in questo caso Marino, ha fatto.

Come ogni turno elettorale la nostra associazione di consumatori raccoglie e custodisce il programma fatto (per ora di promesse) per poi confrontarlo tra qualche anno con le cose realmente (se realmente) realizzate.

Roma ha bisogno di un cambiamento reale. Ci vuole un sindaco lontano dalle lobbie di potere che prenda decisioni per Roma e per il popolo romano. Roma insomma deve diventare una città che funzioni e lo dice lo stesso Marino che promette una amministrazione trasparente e funzionale.

Meno burocrazia, più trasparenza e siamo tutti più felici. Condividiamo tutto soprattutto il punto che promette più efficienza e meno spreco pubblico. Come siamo d’accordo su altri punti,

EQUITA’ FISCALE, NUOVA CLASSE DIRIGENTE ONESTA E CAPACE. Siamo e saremo eternamente d’accordo a patto che tutto questo non significhi la creazione di nuovi dirigenti che si aggiungeranno all’esercito già nominato da Veltroni ed Alemanno (47 % di incremento il primo, 46 il secondo).

Soffermiamoci però sul piano mobilità. Nota dolente di una città che è stata la madre di tutte le viabilità mondiali.

Le proposte del piano Marino sono (onestamente) molto fumose e generali. Cura del ferro, più efficienza, meno traffico, meno macchine. Insomma a parole siamo tutti bravi.

Prendiamo spunto, a questo punto, per contribuire ad una linea programmatica seria. Il biglietto dell’autobus e il traffico romano.Partiamo dal biglietto.

Per un romano andare in un qualsiasi punto di Roma e tornare con i mezzi pubblici ha un costo minimo di euro 3. Se poi si deve spostare una coppia il costo aumenta a 6 euro. Se si tratta di una famiglia di 4 persone muoversi con l’autobus ha un costo di 12 euro. Muoversi con la macchina (calda di inverno e fresca di estate) è ovviamente conveniente. Il parcheggio costa infatti 1 euro l’ora. I conti sono presto fatti. Se una famiglia o una coppia di amici decide di spostarsi conviene prendere la macchina.

L’ATAC inoltre giustifica gran parte della propria inefficienza sulla mobilità di superficie proprio per l’intenso traffico romano. Il traffico è causato dal numero di macchine in circolazione e le politiche di mobilità urbana hanno realizzato strategie contrarie.

UNA POLITICA DELLA MOBILITA' INESISTENTE

La dimostrazione che a Roma è del tutto mancante la programmazione. Se si vuole aumentare qualcosa (sappiamo di diventare impopolari) sono le strisce blu per incentivare all’uso dei mezzi pubblici. Si avranno meno auto in circolazione se al cittadino romano costasse di meno prendere il mezzo pubblico.

Ci vuole programmazione.

A Roma sono del tutto inesistenti corsie preferenziali e, laddove presenti, sono assaltate da mezzi privati non autorizzati, da auto in doppia fila e da costanti inciviltà che ne minano l’uso, l’efficienza e l’efficacia. Il vero problema delle corsie preferenziali è che sono di competenza municipale. I municipi, per non inimicarsi i commercianti di zona (futuri votanti) tendono a non realizzarle. Un cane che si morde la coda. La soluzione è che sia l’ATAC ad obbligare la realizzazione di corsie preferenziali.

PARCHEGGI DI SCAMBIO, CORSIE PREFERENZIALI, COSTO DEL BIGLIETTO

I parcheggi di scambio sono spesso inefficienti, inesistenti o chiusi . ricordiamo i parcheggi di Cornelia (chiuso), Porta Pia (chiuso) su cui la nostra associazione di consumatori è già intervenuta. Anche qui manca programmazione. Il cittadino che decide (per esempio) di lasciare la macchina alle porte di Roma (ad esempio Rebibbia) dovrebbe essere premiato. Si ritrova invece a pagare il parcheggio ed il biglietto dell’autobus. Non conviene lasciare la macchina. Non conviene prendere la metro. Manca la programmazione.

Insomma ecco i punti (semplici) della nostra Associazione di consumatori. Facilmente realizzabili, a costi contenuti.

1)       Riportare il costo del biglietto ad 1 euro

2)       Aumentare il numero di parcheggi in aree strategiche per incentivare l’uso dei mezzi pubblici

3)       Tutti i parcheggi di scambio devono essere gratuiti

4)       Aumentare il costo delle strisce blu per compensare l’abbattimento del costo del biglietto

5)       Programmare e realizzare una vere rete di corsie preferenziali

Ora che le giornate dei proclami sono passate A.E.C.I. LAZIO invita Marino a passare dalle parole ai fatti. Le nostre proposte non costano nulla o poco più. E’ sufficiente un pizzico di buona volontà (anche di andare contro lobbies di potere) un po’ di vernice gialla e l’idea di far diventare Roma una città per i romani (e perché no anche per i turisti) e non solo per pochi intimi.

Terminiamo con l’idea della pedonalizzazione dei fori imperiali.

Idea che alla nostra associazione piace molto. Roma deve tutelare il proprio inestimabile patrimonio e allora la proposta è: perché fermarsi ai fori ???

Piazza di Spagna, cartolina verace di questa Roma violentata (vi consigliamo uno sguardo alla scalinata interminabile discarica di bottiglie e lattine). Incredibile che ci passino delle auto. Il centro storico di Roma deve essere totalmente pedonale. Per i negozi si potrebbe creare un servizio consegna merci con mezzi elettrici. Il parcheggio di villa borghese è facilmente utilizzabile come centro di smistamento per passare le merci dai normali motori (inquinanti) a combustione a mezzi per distribuzione elettrici.

VI INVITIAMO A SCARICARE IL PROGRAMMA DI MARINO

 

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