I Pirati dei Caraibi navigano sotto la bandiera della filibusta nei mari della rete!

Prima il “virus guardia di finanza” ora “Il Trojan.Win32.FakeCnaipic”

Attenzione i virus informatici “ Trojan.Win32.FakeGdf e  Win32.FakeCnaipic” sono malware che bloccano il computer collegandosi ad un sito in Russia che blocca il computer facendo comparire una schermata che impone il pagamento di 100 euro per poter poi ricevere il codice di sblocco del sistema.

Questo sito internet viene visualizzato a tutto schermo non permettendo nessuna interazione con il computer. L'utente ha solo la possibilità di inserire i codici pin di Ukash o di paysafe.
Il sito russo riporta il logo Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) l’ufficio di Polizia che si occupa della prevenzione e della repressione dei crimini informatici., avvertendo l'utente che dal suo computer sono state eseguite operazione illecite come:

  • download di pornografia minorile
  • invio di spam "terroristico"

A questo punto il computer risulta bloccato e per ripristinarlo alle funzionalità originarie, viene chiesto di pagare una multa di 100 Euro tramite Ukash oppure Paysafecard.
Vengono elencate le istruzioni di pagamento del sistema Ukash (Epay e Epipoli) e Paysafecard.

In passato e Aeci aveva già messo in guardia per il virus “GUARDIA DI FINANZA” che ha delle impressionanti analogie con questo.

I pirati della rete sembrano non finire mai!

Aeci si è occupata in passato del sito Easy Download che con la scusa di dare risorse gratuite, chiedeva l’iscrizione dei dati personali e dopo un po’ ti arrivava la richiesta di pagare 90 euro. Abbiamo difeso decine di ignari consumatori e abbiamo denunciato questi comportamenti scorretti alle autorità competenti fino alla chiusura del sito.

Poi arriva Italia Programmi con impressionanti analogie con Easy Download anche loro chiedono circa 90 euro per servizi inesistenti, e anche in questo caso decine di consumatori si sono fatti difendere da Aeci.

Poi arriva il “Virus Guardia di Finanza e quello del Cnaipic”

Ambedue creano danni ai computer e conseguente perdita di dati nel caso dovessimo formattare il disco rigido.


Naturalmente la multa è solo un pretesto per rubare dei soldi consumatore utente capitato in questa situazione, tutte le affermazioni e informazioni presenti sul sito a cui si viene portati sono false e a scopo di truffa. In questi casi non si deve assolutamente pagare alcuna cifra di denaro.

RIPRODUZIONE ABUSIVA - Si tratta ovviamente di una riproduzione abusiva che non ha nulla a che fare con il vero ufficio della Polizia di Stato che non chiederebbe mai il pagamento di una somma di denaro ad alcun titolo, si legge sul sito della Polizia.

E’ invece una pagina presente su un server russo con la quale si tenta di trarre in inganno i navigatori del web facendo leva sul timore che puo’ incutere l’intestazione della pagina stessa, anche perche’ essa compare in conseguenza dell’accesso, da parte dell’utente, a siti per adulti.

L’INVITO – L’invito della Polizia postale e delle comunicazioni e’ di dotarsi di un antivirus e malware  da tenere sempre aggiornato, di navigare mediante la predisposizione di un account utente e non con diritti di amministrazione e soprattutto di non pagare nulla a nessuno.

Ma per maggiori informazioni – spiega la Polizia – si puo’ consultare il sito del Commissariato di Pubblica sicurezza online.

Segnalare alla nostra Associazione e alla Polizia postale l’avvenuto e soprattutto di non cedete al ricatto contattando le nostre sedi di Aeci in Toscana e in italia

Aeci si auspica che le Autorità competenti, anche da noi debitamente informate , mettano fine a questa vera e propria pirateria informatica.

 

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