DISSERVIZI PER PAGARE IL TICKET

E per fortuna che esiste l’informatizzazione ! Così per una visita medica dove sono previsti dallo stesso CUP 30 minuti di attesa arrivando all’Ospedale un’ora prima è prevedibile evitare le stressanti file per le operazioni di pagamento del ticket e l’accettazione di ricovero dell’ospedale di Cisanello a Pisa.
Ore 11,00 del giorno 16/11/11 varco la soglia dell’Ospedale per recarmi agli sportelli dell’edificio 30A per il pagamento ticket e accettazione , sono il n° 588 e davanti a me  file interminabili, poltroncine per l’attesa stracolme ed insufficienti e tante persone arrabbiate, stanche e disgustate per l’attesa. Tocca al n° 530 e già alcune voci si alzano per farsi sentire dagli operatori, altre commentano spazientite e tante altre si lamentano per  le ore di lavoro perse e di conseguenza la perdita di soldi in busta paga!

Ore 12,00 siamo al n°552 e succede quello che non ti aspetti : chiudono tre sportelli su sei nonostante la ressa e mi trovo così a capire le ragioni di quelle persone, di quegli utenti arrabbiati, che nonostante fossero già gravati dalla causa dei problemi della loro  salute, dovevano anche essere penalizzati da orari di lavoro del personale ospedaliero distribuito senza cognizione di causa. Dove è scritto che una persona debba perdere un giorno di lavoro per pagare un ticket o fare l’accettazione di un ricovero ? Chi ha stabilito che sia meglio chiamare 10 numeri di prestazioni ambulatoriali e un solo numero per accettazione ricoveri? A cosa servono le numerazioni automatiche se non a dare un ordine di prestazione ?
Cisanello è una eccellenza Toscana immersa nel verde, con strutture nuovissime , edifici ben tinteggiati ma con un malumore serpeggiante ed un  malcontento continuo degli utenti verso il sistema e la gestione di molti    reparti.

Va cambiata la mentalità , il sistema lo impone e le strutture sono tali che con una giusta informatizzazione , che crediamo sia già disponibile , si possono ottenere risultati degni di una società civile che , visti i tempi che corrono, è già fin troppo impegnata in una lotta per la sopravvivenza.
A.E.C.I. chiede quindi il rispetto delle regole e l’applicazione della 
Carta europea dei diritti del malato evitando così  inutili spese per l’Azienda e malesseri e disagi per gli utenti.

Meno male che c’è A.E.C.I. !!!

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