FIDITALIA | NON BASTA LA PAROLA

Una famosa pubblicità televisiva  così recitava “……Basta la parola !” sì , basta la parola per dare certezze e sicurezza , basta la parola per far ricredere i tanti Consumatori che a cuor leggero si rivolgono a Banche e Finanziarie per poter esaudire desideri e necessità , basta la parola per rendere un inferno l’esistenza di migliaia di persone prese nella morsa della burocrazia e dell’incompetenza: 2.090 creditori e un passivo di 51 milioni di euro “AIAZZONE …..PROVARE PER CREDERE”

Quando nell’Aprile di questo anno FIDITALIA Spa ammise di essersi esposta anche in tempi oltre all’ormai prevedibile fallimento PANMEDIA Spa(per i non addetti ai lavori è la Società che ha rilevato i vari marchi Aiazzone-Emmelunga-B&S) continuando ad erogare finanziamenti ai Consumatori pur sapendo le gravi conseguenze in cui li avrebbe coinvolti , si sperava in un annullamento totale dei contratti qualora il Consumatore non avesse ricevuto la merce ordinata.

FIDITALIA Spa, Società del gruppo francese Société Générale, già sotto ispezione della Banca d’Italia , rimane arroccata sulle sue posizioni , continua a prendere tempo , ingarbuglia le cose con lettere e telefonate che poi annulla e poi riprende senza tenere in considerazione il malessere ed il disagio dei propri clienti .

Viene messo in campo il nostro punto forza : “ il decreto Legislativo 141/2010 “ che prevede la nullità dei contratti che i consumatori hanno fatto per ottenere un finanziamento per l’acquisto di merce mai ricevuta ed abbiano altresì attivato la procedura di messa in mora ; ma , nonostante ciò FIDITALIA Spa nicchia  e spera di risolvere proponendo  una sospensione dei finanziamenti senza tener conto che oggi , con le procedure dal Tribunale fallimentare in essere , non ha più  alcun senso logico tenere in vita contratti che alla lunga si ritorceranno contro chi li ha stipulati in tempi e modi sospetti .

Dovrebbe far paura a FIDITALIA Spa il fallimento di Panmedia dichiarato  dopo gli arresti di Gian Mauro Borsano, ex presidente del Torino Calcio ed ex parlamentare socialista, del suo socio nella società «B&S» Renato Semeraro, e di Giuseppe Gallo, titolare di Panmedia che dalla B&S acquistò la catena Aiazzone, con i suoi 30 negozi (alcuni col marchio Emmelunga) in tutta Italia ; dovrebbe far paura perché un possibile coinvolgimento di alcune strutture troppo disinvolte e coinvolte non lascerebbe scampo a quelle che per ora sono solo voci di corridoio….per ora..!

A.E.C.I. andrà comunque fino in fondo e farà ricorso anche contro la Curatela che oltre non aver dato i termini necessari per presentare i documenti integrativi per l’ammissione al passivo non ha tenuto in considerazione nemmeno la delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 25/08/2011 non ammettendo così centinaia di Consumatori all’Udienza del 20 ottobre 2011 privandoli quindi dei propri diritti.
Ci prepareremo quindi alla tutela dei nostri Soci e di tutti i consumatori per la nuova udienza del 27 gennaio 2012 .

Per fortuna che A.E.C.I. c’è !!

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