TRENITALIA: ANCORA UNA VOLTA IL PEGGIO DI SE'

A.E.C.I. | Associazione Europea Consumatori Indipendenti chiede il risarcimento del maggior danno per i consumatori e le dimissioni immediate dell’A.D. Moretti.

Gli errori dovrebbero servire per imparare. O meglio, sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. 

Leggere la cronaca è oggi un bollettino di guerra: dopo l’Intercity Bologna – Taranto fermo per 7 ore nelle campagne di Cesena, un altro Intercity proveniente da Milano e diretto a Pescara è rimasto fermo a Reggio Emilia, numerosi i treni cancellati o in notevole ritardo.

E qual è la posizione di Moretti e, dunque, di Trenitalia? La circolazione ferroviaria avviene secondo il Piano Neve stabilito, la rete non presenta particolari criticità – eccezion fatta, come le cronache hanno illustrato, per il Piemonte, l’Emilia e il nodo di Bologna – sono state potenziate le strutture di assistenza.

Certo, Trenitalia sta sicuramente forse facendo il massimo di quello che può. Ma è possibile che in un Paese civile nel 2012 è così facile oltrepassare la linea di guardia ed essere subito e sempre in emergenza? Pioggia, terremoto, neve, caldo: la natura in Italia diventa subito matrigna.

I detti popolari rappresentano spesso l’esperienza e la cultura di un popolo, ma guardandoci intorno dobbiamo dedurre che Moretti, Amministratore Delegato di Trenitalia, non impara dai propri errori e che al tempo stesso è diabolico nel suo agire.

Certamente non è la persona adatta a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato della più importante azienda italiana a partecipazione pubblica. Gli errori e gli orrori della sua governance sono rappresentativi dell’incompetenza, superficialità e approssimazione di tutto l’operato.

Ha aumentato il costo dei biglietti del 20% in media (per la tratta Lecce-Milano si è avuto un aumento anche sino al 68% e la 2ª classe può arrivare a costare anche 150,00 €). Ma non è invece aumentato il numero dei treni in circolazione, né migliorato il livello e la pulizia dei treni in circolazione

Vediamo qualche altra novità della strategia Morettiana e della politica commerciale da suicidio: soppressione dei treni a media e lunga percorrenza di collegamento tra il Sud e il Nord (penalizzate soprattutto Puglia, Calabria e Sicilia soprattutto nei collegamenti notturni); la brillantissima idea di riservare la carrozza bar/ristorante solo a chi aveva pagato il biglietto di classe superiore (ai possessori biglietti Standard era permesso di accedere solo alle carrozze riservate a chi aveva pagato il biglietto più economico) salvo poi ripensarci e tornare a decisioni ben più sagge, evidentemente pressato dalla ribellione di consumatori e Associazioni di Consumatori e, soprattutto, dai ridotti guadagni di Cremonini Spa, l’Azienda che si occupa della ristorazione sulle rotaie italiane.

Dubbi e perplessità anche sui soldi pubblici stanziati per l’ammodernamento delle carrozze notte, ora mandate da Trenitalia a smantellare.

TRENI INEFFICIENTI COSTANTEMENTE IN RITARDO
E’ sufficiente viaggiare sui treni, anche quelli ad alta velocità, per rendersi conto di come il ritardo sia ormai la prassi. Anche se non ammissibile, può essere credibile l’accumulo di ritardo sui treni Intercity, espressi o regionali, ma è davvero incomprensibile il ritardo sui treni ad alta velocità.

Trenitalia ha con la politica e strategie adottate dall’AD Moretti contribuito a dividere ancora di più lo stivale e aumentare il divario tra Nord e Sud. Costi esorbitanti per treni pessimi, costantemente in ritardo, sporchi, mal funzionanti. Il servizio di Trenitalia sui regionali, tanto cari ai pendolari, è da confrontare con i treni da deportazione utilizzati dalla Germania Hitleriana.

LA MISURA HA RAGGIUNTO IL COLMO.
Già nel 2009 la figuraccia di TRENITALIA fu clamorosa in coincidenza di perturbazioni sulla penisola. Gli errori sono serviti solo a far ridere delle dichiarazioni di un Amministratore Delegato da paragonare a quelle di un comico e non a quelle di una persona che riveste un ruolo così importante (“portatevi panini e coperte” [cit. Moretti 21/12/2009]).

A.E.C.I. | ASSOCIAZIONE EUROPEA CONSUMATORI INDIPENDENTI chiede le dimissioni dell’AD Moretti e un intervento del Governo e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti perché un servizio di basilare importanza come quello della rete ferroviaria ha bisogno di un urgente intervento per il ripristino di un servizio degno di un Paese civile e un’attenta programmazione per lo sviluppo e potenziamento della rete.

LA NOSTRA CONSULTA GIURIDICA PER I CONSUMATORI
Invitiamo tutti consumatori che hanno subito disagi da TRENITALIA a rivolgersi alla nostra struttura centrale per poter far valere i propri diritti.
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