Acqua ..a peso d'oro !

Cara carissima acqua. Le tariffe dell'acqua corrono più dell'inflazione.

«Liquido incolore, insapore e inodore, la cui molecola è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno (H2O), presente sulla terra in tutti e tre gli stati di aggregazione della materia: solido, liquido e gassoso». Tutti sappiamo come l’acqua rappresenti l’elemento essenziale per la vita, non solo da un punto di vista chimico- fisico e biologico, ma anche sanitario, sociale, economico, nonché aggregativo, estetico, emozionale. Il corpo umano ne è costituito per circa i 2/3 del peso corporeo e gli effetti della mancanza d’acqua provocano disidratazione e, in casi estremi, la morte. Dunque l'acqua e' un bene ed un diritto primario.

Detto questo, in Italia, l'acqua costa sempre di più e se questo era logico accadesse nei Paesi dove c’è penuria idrica, in Italia, dove ce nè in abbondanza la cosa e' molto piu' grave. Erano “chiare, fresche e dolci”  le acque di una famosissima poesia del Petrarca, “Carescarse e disperse acque” ...sono oggi le nostre. Agli aumenti italici mancava solo l'acqua. Dal petrolio alla benzina, dagli alimenti alle bollette, era rimasta forse l’unica cosa che in Italia costava ancora relativamente poco, ma a quanto pare "i soliti furbi" si sono accorti di questa anomalia e stanno rapidamente rimediando a danno di noi consumatori. 

Nel mondo la disponibilità di acqua dolce è in costante diminuzione a causa dello sfruttamento eccessivo e dell’inquinamento. Accade che miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile, altrettanti non ne hanno a sufficienza. E nello stesso momento accade che invece di assicurare a tutti questo diritto primario, l’«Organizzazione mondiale del commercio» sta tentando di trasformare l’acqua in una merce, soggetta alle regole del mercato. Ma anche noi, singoli consumatori, dobbiamo mutare i nostri (cattivi) comportamenti quotidiani. Infatti basterebbero... piccoli gesti quotidiani atti a non sprecarne troppa... dal rubinetto al water, dalla lavatrice al lavaggio dell’automobile, ogni giorno ciascuno di noi spreca varie decine di litri di acqua. Per questo la nostra responsabilità è grande.

IGIENE PERSONALE: SÌ, MA CON INTELLIGENZA
• Quando ci laviamo i denti o ci radiamo la barba, teniamo aperto il rubinetto solo per il tempo necessario.
• Preferiamo la doccia al bagno (per immergerci in vasca sono necessari 150 litri di acqua, per una doccia circa un terzo).
• Il frangigetto è un miscelatore di acqua che vi consigliamo di applicare ai rubinetti di casa: sfruttando il principio della turbolenza, miscela aria al flusso di acqua, e crea un getto più leggero, ma efficace. Un frangigetto richiede «solo» 9 litri al minuto per la doccia. L’operazione è semplice e costa poco, in più vi farà risparmiare diverse migliaia di litri di acqua ogni anno.
LAVARE: BIANCHERIA E STOVIGLIE
• Scegliete il ciclo economico ed evitate i mezzi carichi: azionando la macchina al massimo carico si possono risparmiare acqua ed energia.
• Un carico completo di stoviglie lavato a macchina richiede un minor consumo d’acqua rispetto allo stesso lavaggio fatto a mano. Per lavare i piatti a mano conviene raccogliere la giusta quantità d’acqua nel lavello e lavare con quella. In questo modo si risparmiano alcune migliaia di litri all’anno.
• Fra i diversi modelli di elettrodomestici in commercio possono esserci differenze notevoli nel consumo di acqua: da 16 a 23 litri a lavaggio per le lavastoviglie e da 50 ad oltre 100 litri a lavaggio per le lavabiancheria.
UN GIARDINO BELLO E SENZA SPRECHI
• Il momento migliore per innaffiare le piante non è il pomeriggio, quando la terra è ancora calda e fa evaporare l’acqua, bensì la sera, quando il sole è calato.
• Per terrazzi e giardini scegliete i moderni sistemi di irrigazione a micropioggia programmabili, che possono funzionare anche durante la notte, quando i consumi sono più bassi. Esistono anche gli irrigatori goccia a goccia, che rilasciano l’acqua lentamente senza dispersioni e con un utilizzo ottimale.
• Per le piccole innaffiature (le piante d’appartamento, per esempio) potete sfruttare l’acqua che avete già usato per lavare, ad esempio, frutta e verdura.
UNA MANUTENZIONE CHE NON FA ACQUA
Un rubinetto che gocciola o un water che perde acqua non vanno trascurati; possono sprecare anche 100 litri d’acqua al giorno. Una corretta manutenzione o, se necessario, una piccola riparazione contribuiranno a farvi risparmiare tanta acqua potabile altrimenti dispersa senza essere utilizzata.
NON SCARICATE LA RESPONSABILITÀ... NEL GABINETTO
Il 20% dei consumi domestici d’acqua finisce nello scarico del bagno. Ogni volta che lo azioniamo se ne vanno almeno 10 litri d’acqua. Non utilizziamo il WC come un cestino della spazzatura: adottiamo scarichi ”intelligenti”, quelli a pulsante il cui flusso si può interrompere o, meglio ancora, quelli a manovella.
UN’AUTO SULLA STRADA DEL RISPARMIO
Troppo spesso ci curiamo di una carrozzeria splendente trascurando il seppur minimo rispetto per l’acqua potabile. Bisognerebbe ricordarsi di utilizzare sempre un secchio pieno (vale lo stesso esempio fatto per lavare i piatti). Si potranno risparmiare così circa 130 litri di acqua potabile a ogni lavaggio e si eviteranno sprechi inutili.
CONSUMARE CRITICAMENTE E CON PARSIMONIA
Dato che anche i processi produttivi consumano acqua, è bene evitare gli sprechi (ad es. di carta), preferire i materiali riciclati, evitare di mangiare frutta e verdura non di stagione che necessitano una maggiore irrigazione. Limitare inoltre il consumo di detersivi, non gettare solventi e sostanze chimiche nello scarico…

Basta fare buchi nell'acqua. Un’altra politica è possibile. L’acqua è un bene comune e limitato. Nessun profitto può essere fatto con esso. «Contratto mondiale per l’acqua» deliberato dal Forum alternativo mondiale dell’acqua si prefigge di garantire il diritto all’acqua a tutti gli 8 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2020, a tutte le specie viventi ed alle generazioni future, garantendo la «sostenibilità» degli ecosistemi. Ecco i principi basilari sui quali si regge questa idea e questa speranza di vita:
1.
L’accesso all’acqua nella quantità (40 litri al giorno per usi domestici) e qualità sufficiente alla vita deve essere riconosciuto come un diritto costituzionale umano e sociale, universale, indivisibile ed imprescrittibile.
2. L’acqua deve essere trattata come un bene comune appartenente a tutti gli esseri umani ed a tutte le specie viventi del pianeta. Gli ecosistemi devono essere considerati come beni comuni. L’acqua è un bene disponibile in quantità limitate a livello locale e globale. Nessun profitto può giustificare un uso illimitato del bene.
3. Le collettività pubbliche (dal comune allo stato, dalle Unioni continentali alla Comunità mondiale) devono assicurare il finanziamento degli investimenti necessari per concretizzare il diritto all’acqua potabile per tutti ed un uso «sostenibile» del bene acqua.
4. I consumatori devono partecipare su basi rappresentative e dirette alla definizione ed alla realizzazione della politica dell’acqua, dal livello locale al livello mondiale. La democrazia necessita la promozione di un «pubblico» nuovo, democratico, partecipato e solidale, e dell’attivazione di luoghi di partecipazione diretta dei consumatori

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